Casa (M5S): da settembre assunzioni docenti, ATA e classi con meno di 15 alunni. Risoluzione per ripristino medico scolastico

Misure per la scuola nel decreto Rilancio, ripartenza didattica in presenza a settembre, test sierologici e ripristino del medico scolastico. Intervista a Vittoria Casa, deputata del Movimento 5 Stelle.

Decreto Rilancio approvato dalla Camera. Sono diversi gli emendamenti riguardanti la scuola. Lei, in particolare, è stata prima firmataria di quello che prevede l’assunzione di mille assistenti tecnici alla scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I grado, dove fino ad oggi non era presente questa figura. Perché questo intervento così ‘rivoluzionario’? Quando avverranno le assunzioni?

Con il Decreto Rilancio vogliamo iniziare una stagione di ripartenza, fondata anche sull’innovazione. L’emergenza COVID ha imposto delle importanti riflessioni in ogni settore, sia pubblico che privato. In particolare, il potenziamento delle reti di telecomunicazione, delle piattaforme digitali, delle strumentazioni e delle risorse informatiche è un obiettivo cruciale anche per la scuola. La didattica a distanza si è rivelata fondamentale, e se ha funzionato è stato grazie agli sforzi degli insegnanti, degli studenti e dei Dirigenti Scolastici, accompagnati dai provvedimenti del Governo. Ma sono ancora tanti i processi da portare avanti, soprattutto per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo: in troppi sono rimasti esclusi dalla didattica nei mesi di lockdown. Dobbiamo invece coinvolgere tutti le studentesse e gli studenti, di ogni età, e includere il più possibile chi presenta una disabilità o disturbi dell’apprendimento. L’emendamento che autorizza l’assunzione di mille assistenti tecnici nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado va proprio verso questa direzione. Più che rivoluzionario, lo definirei un intervento necessario per ottimizzare le strumentazioni a disposizioni delle scuole e le loro piattaforme. Inoltre ritengo che da tempo vada eliminata la dicotomia tra didattica in presenza e didattica digitale. Entrambe devono concorrere alla formazione dei nostri giovani che, in quanto nativi digitali, hanno stili e canali di apprendimento altamente adatti alle nuove tecnologie. Le assunzioni avverranno a breve, permettendo agli assistenti tecnici di essere presenti a scuola già da settembre.

L’altro emendamento prevede la deroga al numero degli alunni per classe. Ci può spiegare meglio?

L’emendamento concede agli Uffici Scolastici Regionali la possibilità di prevedere, per l’anno scolastico 2020/2021, la formazione di classi con meno di 15 alunni, derogando al limite massimo e minimo di alunni previsto dal Dpr 81/2009. In relazione alle condizioni socio-sanitarie, possono essere formate classi meno numerose. Ma anche in questo caso, un simile provvedimento dovrà trasformarsi in un progetto ad ampio raggio, per la riduzione definitiva del numero di alunni per classe in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Come M5S abbiamo più volte presentato atti parlamentari per la formazione di classi meno numerose, compresa una proposta di legge a luglio 2018. Se vogliamo migliorare la qualità della scuola italiana e indirizzarla verso i nuovi orientamenti didattici, abbiamo bisogno di classi con al massimo 22 alunni, 20 se nella classe è presente un alunno con disabilità, per favorire l’apprendimento cooperativo e l’inclusione.

E poi si andranno ad attivare ulteriori posti a tempo determinato per il personale docente e Ata. Di quanti posti si tratta? A proposito degli incarichi temporanei di docenti e Ata si sono sollevati diversi dubbi: per quanto tempo verrebbero stipulati i contratti?

Come specificato dal testo, questi incarichi possono essere attivati dall’inizio delle lezioni o dalla presa di servizio, fino al termine delle lezioni, in aggiunta ai posti già previsti dagli organici per i docenti e il personale ATA. Saranno in relazione alle reali esigenze organizzative delle singole scuole e cesseranno qualora si dovessero di nuovo interrompere le lezioni in presenza, cosa che ci auguriamo vivamente non debba mai accadere. Disporre di personale aggiuntivo può permettere una maggiore autonomia e una maggiore sicurezza nell’organizzazione delle attività didattiche. Inoltre, in un altro articolo dello stesso emendamento, sono state previste nuove risorse per i Dirigenti Scolastici, con un incremento del Fondo Unico Nazionale (FUN) di 13,1 milioni euro.

Prossimi interventi dopo il decreto Rilancio?

Come per i precedenti Decreti, anche per il Decreto Rilancio bisogna evidenziare che si tratta di misure volte a contrastare l’emergenza nell’immediato, nel caso della scuola di misure per l’avvio del prossimo anno scolastico. Con la legge finanziaria e il Recovery plan dovremo, invece, programmare una vera svolta per il nostro sistema di istruzione e formazione. Ritengo che almeno il 15% dei finanziamenti europei vada vincolato per investimenti nella scuola e nell’università. Il capitale umano del Paese è di grande qualità, ma dobbiamo assolutamente valorizzarlo. Così come dobbiamo promuovere l’inclusione e la partecipazione alla vita scolastica di tutti gli studenti e il rispetto di ogni loro singolo bisogno educativo. Occorre un piano di edilizia scolastica rivoluzionario per tutto il territorio, con scuole dotate di laboratori, palestre e ambienti di apprendimento funzionale, l’innalzamento dei livelli essenziali di prestazione e della rete dei servizi in particolare nel meridione.

Si discute tanto dei test sierologici da effettuare sul personale scolastico prima dell’avvio dell’anno. E’ d’accordo? Dovrebbero essere secondo Lei obbligatori?

Qualsiasi forma di prevenzione utile ad evitare rischi per la salute degli studenti e del personale docente mi vede d’accordo. Se si potranno svolgere test obbligatori per tutto il personale e a campione per gli studenti della secondaria di secondo grado, credo che la scuola potrà trarne benefici ed evitare possibili focolai. La battaglia contro il COVID-19 è stata condotta con grande forza e in Italia ci siamo lasciati alle spalle una situazione drammatica, ma non è finita. I numeri di altri Paesi restano preoccupanti, l’attenzione deve rimanere altissima.

Ripristino medico scolastico?

Sono assolutamente favorevole al ripristino del medico scolastico. A tal proposito ho presentato una risoluzione in commissione per impegnare il Governo a riattivare questo servizio. Oltre ad un maggior controllo e monitoraggio della situazione relativa al COVID-19, la presenza del medico scolastico può rappresentare un importante presidio per la salute delle studentesse e degli studenti, nonché di tutto il personale scolastico.

Opposizione molto dura nei confronti della Ministra Azzolina. Durante il Question time al Senato di giovedì è apparso addirittura uno striscione “Azzolina va licenziata”. Cosa si sente di dire?

La continua campagna denigratoria dell’opposizione nei confronti del Ministro è ormai diventata una sterile ripetizione di slogan e notizie false. La sensazione è che sia più semplice alimentare polemiche e scontri piuttosto che lavorare per risolvere i problemi del Paese. Ciascuno esercita il proprio ruolo come meglio crede, purché ci sia rispetto per la verità e per i cittadini. Viceversa non è tollerabile che si diffondano dati errati per creare paura e confusione. In Aula e in Commissione preferiremmo discutere di temi e proposte per la ripartenza, che siano accompagnate da riflessioni e progettualità.

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