Carta docente, Snals: i 500 euro devono far parte dello stipendio

di redazione
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Il sindacato Snals Confsal si ripresenterà al tavolo di contrattazione per il rinnovo del CCNL 2019/20 con alcune proposte volte ad aumentare lo stipendio del personale docente.

Lo Snals-Confsal chiede infatti che le risorse, comprese quelle della carta docente, non vadano disperse in mille rivoli e che tutte facciano parte del budget contrattuale

Si tratta di 380 mln di euro che potrebbero confluire nello stipendio tabellare, e quindi portare ad un aumento dello stipendio.

Lo Snals, ricordiamo non ha firmato il contratto 2016/18,

Lo SNALS “chiedeva il riconoscimento ai dipendenti in servizio e a quelli collocati in quiescenza nel 2013 dello scatto stipendiale maturato nel medesimo anno e congelato dal Governo. Chiedeva, altresì, il ripristino della fascia stipendiale da 3 a 8 anni di anzianità, soppresso con il CCNL 4 agosto 2011, che pure aveva sottoscritto. Ma quel contratto (art. 1 co 2. Le disposizioni del presente CCNL rimangono in vigore fino a quando non siano sostituite dal successivo CCNL) lasciava una porta aperta al successivo contratto.”

Le due esigenze:

  • ripristinare le fasce 0-2 anni e 3-8 anni (la fascia stipendiale da 3 a 8 anni di anzianità fu soppressa nel 2011 per garantire la sostenibilità economica e finanziaria del piano triennale di assunzioni a tempo indeterminato di personale docente, educativo ed ATA per gli anni 2011-2013);
  • riconoscere ai dipendenti in servizio ed a quelli collocati in quiescenza nel 2013 lo scatto stipendiale maturato in quell’anno, congelato dal Governo e ignorato dal CCNL/2018.

Aumenti stipendio, Snals: recuperiamo lo scatto del 2013

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