Carta docente ai supplenti annuali, ancora i precari non hanno ricevuto il bonus

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La sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti, rimarca che da quest’anno anche i supplenti annuali possono accedere alla carta del docente. Tuttavia, al momento, ciò non è ancora avvenuto.

Nel corso di un’interrogazione di Maria Chiara Gadda (Italia Viva) alla Camera, in cui Frassinetti ha annunciato l’estensione del bonus 500 euro anche per giochi didattici, giochi da tavolo e videogiochi, si è tornati a parlare proprio del bonus per i precari.

“La crescita professionale e il contributo concreto all’innovazione e alla qualificazione dei docenti rappresentano condizioni imprescindibili per restituire loro una rinnovata autorevolezza e credibilità sociale nell’ambito di una didattica di elevata qualità. Per questa ragione, desidero premettere, anzitutto, che questo Governo ha incrementato le risorse destinate alla carta docente al fine di estendere detto beneficio, per l’anno 2023, anche ai supplenti annuali”, ha detto la sottosegretaria.

Al momento, però, questi supplenti annuali non hanno ricevuto alcun bonus, diversamente dai colleghi di ruolo che già lo hanno ricevuto a settembre. E siamo già quasi a fine novembre, dunque, a meno di nuovi avvisi, sarebbero oltre 2 mesi di ritardo.

Ricordiamo che, nello specifico, il numero di insegnanti interessati è notevole, ovvero sono 67.497 docenti impiegati fino al 31 agosto.

Il restante numero di precari interessati al bonus docente 500 euro è quello relativo ai docenti di religione, che vengono conteggiati con 16.470 unità.

Aggiungendo il contingente dei docenti con contratto di supplenza annuale al 31/8 su posto vacante e disponibile, al numero di personale attualmente beneficiario della carta si giungerebbe ad una platea complessiva di 793.351 unità di personale beneficiario.

La spesa prevista per questa misura è di 10,9 milioni di euro nell’anno 2023, quindi i fondi sono solo per il 2023. 

Il costo del provvedimento sarà di circa 42 milioni di euro, coperti da 10,9 milioni di euro di risparmi.

A cosa serve la Carta del Docente

La carta può essere utilizzata per l’acquisto di:

  • libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
    hardware e software;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015 (Buona Scuola).

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Percorsi abilitanti: pubblicati i bandi dei 30 e 60 cfu, scadenza 5 giugno, affidati ad EUROSOFIA E.C.P. Pegaso