La carta della laicità nelle scuole francesi

di Giulia Boffa
ipsef

1. La nazione sancisce come missione fondamentale della scuola non solo la trasmissione di conoscenze, ma anche la condivisione con gli alunni dei valori della Repubblica.

La repubblica è laica

2. La Francia è una repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale. Essa garantisce l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge sull’intero territorio e rispetta tutte le religioni.
3. La repubblica laica stabilisce la separazione tra le religioni e lo stato, che è neutrale nei confronti delle convinzioni religiose o spirituali. Non esiste una religione di stato.
4. La laicità garantisce la libertà di coscienza di tutti: ognuno è libero di credere o non credere. Essa permette la libera espressione delle proprie convinzioni, nel rispetto di quelle degli altri e nei limiti dell’ordine pubblico.
5. La laicità consente l’esercizio della cittadinanza, conciliando la libertà di ciascuno con l’uguaglianza e la fraternità di tutti, nel contesto dell’interesse generale.
6. La repubblica garantisce il rispetto di tutti i propri principi negli istituti scolastici.

La scuola è laica

7. La laicità della scuola offre agli studenti le condizioni adeguate per forgiare la propria personalità, esercitare il libero arbitrio e formarsi alla cittadinanza. Essa li tutela da qualsiasi forma di proselitismo e da ogni pressione passibile di pregiudicare le loro libere scelte.
8. Essa garantisce l’accesso a una cultura comune e condivisa.
9. Consente agli studenti l’esercizio della libertà di espressione nei limiti del buon andamento della scuola e del pluralismo delle convinzioni.
10. Stabilisce il rifiuto di ogni violenza e discriminazione, garantisce l’uguaglianza tra maschi e femmine e trova il proprio fondamento nella cultura del rispetto e della comprensione dell’altro.
11. Tutto il personale è tenuto a trasmettere agli studenti il senso e il valore della laicità, come pure degli altri principi fondamentali della repubblica, nonché a vigilare sulla loro applicazione nel contesto scolastico.
12. Il personale è altresì tenuto a portare la presente carta a conoscenza dei genitori degli studenti.
13. Il personale deve essere assolutamente neutrale: nell’esercizio delle proprie funzioni non deve pertanto esprimere le proprie convinzioni politiche o religiose.
14. Gli insegnamenti sono laici. Al fine di garantire agli studenti l’apertura più obiettiva possibile alle diverse concezioni del mondo, nonché alla vastità e alla correttezza dei saperi, nessuna materia è esclusa a priori dalla sfera scientifica e pedagogica.
15. Nessuno studente può appellarsi a una convinzione politica o religiosa per contestare a un insegnante il diritto di trattare una parte del programma.
16. Le norme di comportamento relative ai diversi ambienti scolastici, specificate nel regolamento interno, sono rispettose della laicità. E’ vietato invocare la propria appartenenza religiosa per rifiutare di conformarsi alle regole applicabili nella scuola della repubblica. Negli istituti scolastici pubblici è vietato esibire simboli o divise tramite i quali gli studenti ostentino palesemente un’appartenenza religiosa.
17. Con le loro riflessioni e le loro attività, gli studenti hanno la responsabilità di diffondere questi valori all’interno del proprio istituto.

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