Carta del docente, non c’è ancora accredito dei 500 euro per il 2022-23: nessun avviso ufficiale da parte del Ministero

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La piattaforma per utilizzare la carta del docente, il bonus 500 euro per i docenti di ruolo, non è ancora funzionante per l’anno scolastico 2022-23.

C’è ancora attesa tra gli insegnanti per capire quando sarà in vigore l’accredito dei 500 euro valevoli per l’anno scolastico appena iniziato.

Ai docenti spetta bonus 2022-23 più il residuo del 2021-22

Come abbiamo scritto recentemente, la situazione non è inedita. Ogni 1° settembre il sito è andato in manutenzione per permettere agli operatori di aggiornare il portafoglio di ciascun docente con la decurtazione delle somme non più spettanti e ancora non spese, nonché con l’accredito della nuova somma + il residuo dell’anno precedente. Ogni bonus accreditato infatti può essere speso nel corso di due anni scolastici.  Alla riapertura della piattaforma i docenti avranno il bonus del 2022/23 più il residuo del 2021/22. Quest’ultimo potrà essere speso entro il 31 agosto 2023.

L’unica certezza, allo stato attuale, è che ancora i 500 euro non sono stati accreditati e manca un annuncio ufficiale da parte del Ministero su quando sarà possibile accadere al servizio.

Gasparri: “Il Ministero spieghi perché il sito è ancora bloccato”

Anche la politica si è mossa. Il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ha chiesto di fare chiarezza sull’accaduto: “È una situazione che sta mettendo in allarme il mondo della scuola, considerando anche la difficile congiuntura economica. Tra l’altro risulta essere penalizzata una categoria professionale che ricopre un ruolo fondamentale per la crescita e la formazione della comunità ma che vive la puntuale distrazione del Governo. Ora è necessario fare chiarezza”.

Carta del docente, bonus 500 euro rimane per l’anno scolastico 2022/2023 senza decurtazione

La carta può essere utilizzata per l’acquisto di:

  • libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
  • hardware e software;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015 (Buona Scuola).

 

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