Carta del Docente, nel 2024 rischio taglio dei 500 euro: cosa può accadere

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A partire dal 2024, il bonus della Carta del Docente, finora destinato ai docenti di ruolo per la loro formazione, dovrebbe subire delle decurtazioni.

Questo è quanto previsto dalla riforma del reclutamento, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2022, emanata dal governo Draghi.

Secondo il comma 9 dell’articolo 44 del decreto legge, è autorizzata una spesa di 2 milioni di euro annui dal 2023. Fino al 2026, i costi della Scuola di Alta Formazione saranno coperti dai fondi della Missione 4 – Componente 1 – Riforma 2.2 del PNNR. Dal 2027, questi fondi saranno recuperati riducendo l’autorizzazione di spesa legata al bonus della Carta del Docente.

Il bonus da 500 euro sarà garantito solo per il 2022 e il 2023. A meno di novità, dal 2024, il budget per ciascun docente di ruolo scenderà a 475 euro, per poi diminuire ulteriormente a 434 euro nel 2025, 432 euro nel 2027 e 374 euro nel 2028.

Oltre alla Scuola di Alta Formazione, 50 milioni di euro saranno utilizzati per pagare i tutor dei nuovi percorsi abilitanti. A questi si aggiungono altri 40 milioni di euro per sostenere la formazione del personale docente. In totale, circa 96 milioni di euro verranno detratti dalla Carta del Docente, riducendo il bonus a circa 350-370 euro.

Bonus 500 euro anche ai supplenti annuali

Attualmente, però, il bonus è di 500 euro e vale sia per i docenti a tempo indeterminato che per quelli con contratto fino al 31 agosto (circa 67mila). Il restante numero di precari interessati al bonus docente 500 euro è quello relativo ai docenti di religione, che vengono conteggiati con 16.470 unità.

Aggiungendo il contingente dei docenti con contratto di supplenza annuale al 31 agosto  su posto vacante e disponibile, al numero di personale attualmente beneficiario della carta si giungerebbe ad una platea complessiva di 793.351 unità di personale beneficiario.

La spesa prevista per questa misura è di 10,9 milioni di euro nell’anno 2023, quindi i fondi sono solo per il 2023.  Il costo del provvedimento sarà di circa 42 milioni di euro, coperti da 10,9 milioni di euro di risparmi.

I fondi per i precari dovrebbero essere corrisposti a novembre. Di conseguenza, i docenti precari con contratto al 31 agosto dovrebbero ricevere l’importo sulla propria carta del docente.

A cosa serve la Carta del Docente

La carta può essere utilizzata per l’acquisto di:

  • libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
    hardware e software;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015 (Buona Scuola).

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