Carta del docente, è salva. In molti tornano alla carica: perché non estenderla anche ai precari?

WhatsApp
Telegram

Quello che è accaduto nel pomeriggio del giovedì 28 ottobre ancora lascia riflettere: il Governo aveva previsto di cancellare la carta del docente tramite la legge di bilancio 2022. Solo nel corso del CdM che ha visto l’approvazione della manovra, l’esecutivo ha deciso di stralciare la norma e dunque lasciare il bonus 500 euro per gli insegnanti. Ma in quelle ore e in quelle successive è tornato di moda la richiesta di estendere la card per la formazione anche ai docenti precari.

Infatti, la Carta del docente, è una iniziativa del Ministero dell’Istruzione prevista dalla legge Buona Scuola (legge 107/2016), art. 1 comma 121, che istituisce la Carta Elettronica con l’obiettivo di agevolare l’aggiornamento e la formazione dei docenti delle istituzioni scolastiche. Docenti di ruolo.

Da allora periodicamente parte l’appello per l’estensione anche ai docenti precari, che da sempre si sono sentiti esclusi. Ecco alcuni degli ultimi commenti raccolti dalla nostra redazione:”noi precari invece abbiamo fondi illimitati”; “noi precari pezzenti invece ci comperiamo sempre tutto con i nostri magri stipendi”; Andrebbe estesa anche a noi precari…o siamo buoni solo come tappabuchi!”; “almeno dovrebbero degnarsi di rimborsarci le spese..quest’ anno per il sostegno a bimbo autistico sto spendendo tantissimo per il materiale”; “L’anno scorso ho speso €250( corsi d’informatica) quest’anno ho investito €700 ( corso d’inglese ). Fino a luglio, prossimo aggiornamento, chissà!

Quella dell’estensione della carta del docente ai supplenti è una delle “battaglie storiche” del sindacato Anief: “tutto il personale precario docente deve avere diritto all’attribuzione della Card docenti ovvero di quei 500 euro che con la legge 107 del 2015 sono stati destinati, dal primo settembre 2016, al personale di ruolo. Ad oggi – dice il leader Anief Marcello Pacifico – il personale precario, 250mila persone chiamate ogni anno, pari a un quarto dell’organico chiamato dallo Stato italiano a portare avanti la scuola, non ha diritto a questo strumento che consente di svolgere attività formative e, in questo momento, dà la possibilità di acquistare strumenti informatici necessari per svolgere al meglio la didattica a distanza. Questo perché lo Stato italiano continua a discriminare i precari”.

Carta del docente, il governo fa un passo indietro: il bonus 500 euro rimane. Cancellazione viene stralciata dalla bozza [PDF]

Considerando che la spesa annuale per la carta del docente è di 381,137 milioni di euro per i docenti di ruolo, un’eventuale estensione del bonus ai precari appare, al momento, piuttosto complicato. Anche guardando le cifre previste per gli aumenti di stipendio in vista del nuovo contratto scuola, viene da pensare che un investimento del genere difficilmente si potrà effettuare a breve.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur