Carta del docente, di fatto annullati gli atti che limitano il beneficio agli insegnanti di ruolo: a Castrovillari 2.500 ad una supplente che ha fatto ricorso con Anief

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Sono da considerare nulli gli impedimenti normativi che limitano l’assegnazione della Carta del Docente al personale insegnante di ruolo: lo ricorda il Tribunale di Castrovillari nel dire sì al ricorso di una insegnante, assistita dai legali Anief, che tra il 2018 e il 2022 ha svolto delle supplenze senza avere il bonus annuale. Il giudice del lavoro ha quindi condannato il Ministero a pagare alla docente 2.500 euro e anche le spese processuali.

“È ormai assodato – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che chiunque negli ultimi 5 anni abbia svolto una supplenza fino al 31 agosto, al 30 giugno o comunque di 5-6 mesi per anno scolastico anche non continuativi abbia pieno diritto nel fare ricorso gratuito con Anief per chiedere il risarcimento per mancata assegnazione della Carta del docente: a stabilirlo è stata la Suprema Corte di Cassazione che esattamente un mese fa si è espressa in questo modo. Fino a quando non interverrà il legislatore, per ottenere le somme sottratte in modo illegittimo (500 euro l’anno) – conclude Pacifico – continueremo a produrre ricorsi gratuiti, avvalendoci dell’assistenza dei nostri legali con le possibilità di riuscita sempre più vicine al 100%”.

LE MOTIVAZIONI

Tra le motivazioni della sentenza, il Tribunale di Castrovillari ha ricordato che “il Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza del 16 marzo 2022, n. 1842, ha annullato gli atti amministrativi che limitavano il beneficio ai soli docenti di ruolo, per contrarietà agli art. 3, 35 e 97 Cost.”. Sempre il giudice dell’Aula di giustizia calabrese ha menzionato “la Corte di Giustizia UE, sez. VI, 18 maggio 2022, n. 450” che “sulla domanda pregiudiziale proposta ai sensi dell’art. 267 TFUE, ha avuto modo di affermare che: “l’indennità di cui al procedimento principale deve essere considerata come rientrante tra le «condizioni di impiego» ai sensi della clausola 4, punto 1, dell’accordo quadro”. La Corte ha chiarito che quest’ultima disposizione va interpretata nel senso che “osta a una normativa nazionale che riserva al solo personale docente a tempo indeterminato del Ministero, e non al personale docente a tempo determinato di tale Ministero, il beneficio di un vantaggio finanziario dell’importo di EUR 500 all’anno, concesso al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali”.

LE CONCLUSIONI

p.q.m.

Il Giudice del lavoro del Tribunale di Castrovillari, così provvede:

1) accerta e dichiara il diritto della parte ricorrente alla assegnazione della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione dei docenti ex art. 1, comma 121 della legge 13.7.2015 n. 107, per gli anni sopra indicati, oltre accessori di legge, dal dì del dovuto a quello del soddisfo;

2) condanna il Ministero dell’Istruzione a mettere a disposizione detta carta docente per

poterne fruire nel rispetto dei vincoli di legge;

3) Condanna il Ministero dell’Istruzione al pagamento delle spese del giudizio liquidate in complessivi euro 900,00, oltre spese generali ed oneri di legge, con distrazione ex art. 93 cpc.

Castrovillari, 16/11/2023

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