Carta del docente, bonus 500 euro per il 2022/23 è stato accreditato? Malfunzionamento sito e nessun avviso

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La Carta del docente è il bonus di 500 euro che dall’anno scolastico 2015/16 (Legge Buona Scuola) permette ai docenti assunti a tempo indeterminato della scuola statale di usufruire di una somma annuale per l’autoformazione e l’aggiornamento. E’ il Ministero a prevedere gli ambiti in cui può essere spesa. Ne beneficiano anche i docenti neoassunti dal 2022/23 ma non i colleghi precari.

Malfunzionamento sito Carta docente

Il sito https://cartadeldocente.istruzione.it/#/, dal 1° settembre 2022 quindi dall’avvio del nuovo anno scolastico presenta un malfunzionamento. Non è infatti possibile accedere con le credenziali SPID per poter operare come di solito.

Questa situazione non è nuova né strana. E’ sempre avvenuto che dal 1° settembre di ciascun nuovo anno scolastico il sito sia andato in manutenzione per permettere agli operatori di aggiornare il portafoglio di ciascun docente con la decurtazione delle somme non più spettanti e ancora non spese, nonché con l’accredito della nuova somma + il residuo dell’anno precedente.

Ogni bonus accreditato infatti può essere speso nel corso di due anni scolastici. Alla riapertura della piattaforma i docenti avranno il bonus del 2022/23 + il residuo del 2021/22. Quest’ultimo potrà essere speso entro il 31 agosto 2023.

Riapertura piattaforma attesa verso metà settembre

La piattaforma di solito viene riaperta a metà settembre. Lo scorso anno il 21 settembre.

Il Ministero quest’anno non ha inserito il messaggio in cui avvertiva della tempistica. Anzi, il messaggio presente in home “Sei un docente di ruolo? Accedi per poter utilizzare i 500 euro per l’aggiornamento professionale” farebbe pensare ad un accredito già avvenuto della nuova somma.

In realtà pensiamo che si tratti del consueto aggiornamento e che bisognerà attendere ancora qualche giorno per poter usufruire della nuova somma.

L’accredito per il 2022/23 sarà ancora di 500 euro. Ne abbiamo parlato in

Carta del docente, bonus 500 euro rimane per l’anno scolastico 2022/2023 senza decurtazione

La carta può essere utilizzata per l’acquisto di:

  • libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
    hardware e software;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015 (Buona Scuola).

Precari ancora esclusi. Ma potrebbe cambiare qualcosa?

Non cambia nulla, al momento, per gli insegnanti precari: i supplenti restano ancora esclusi dal bonus 500 euro della carta docente.

Ricordiamo che al momento la Carta è assegnata ai docenti di ruolo a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova, i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute di cui all’art. 514 del Dlgs.16/04/94, n.297, e successive modificazioni, i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, i docenti nelle scuole all’estero, delle scuole militari.

Tuttavia, si potrebbe aprire uno spiraglio per i supplenti, in tal senso: dopo la sentenza con la quale il Consiglio di Stato su ricorso del sindacato Snadir ha appena sancito il diritto di ottenere il bonus annuale di 500 euro anche in favore degli insegnanti di religione cattolica incaricati annuali, si fa sempre più concreta l’eventualità che anche gli insegnanti precari delle altre discipline possano ottenere il beneficio. E pure arretrati che potrebbero arrivare a 2500 euro complessivi e anche più, qualora gli interessati avessero in passato inviato una diffida all’amministrazione, capace di interrompere la prescrizione quinquennale del diritto.

Anche la Corte di Giustizia europea, con ordinanza del 18 maggio 2022, ha riconosciuto anche a tutti i docenti precari della scuola il diritto ad usufruire del beneficio economico di euro 500 annui, tramite la cosiddetta “Carta elettronica” per l’aggiornamento e la formazione del personale docente.

Ordinanza che ha già prodotto alcuni effetti giudiziari nel nostro Paese: il giudice del Tribunale di Vercelli ha ha assegnato ad una ricorrente, 2.500 euro ovvero il corrispettivo di 5 annualità durante le quali la docente non ha usufruito dei 500 euro della carta del docente.

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