Carta del docente ai precari di religione: verso l’esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato. Snadir: “Il Ministero ci ha contattato per l’attribuzione del bonus”

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Novità in arrivo sul fronte della carta del docente per i precari di religione. Così come segnala il sindacato Snadir, il Ministero ha contattato l’ufficio legale dell’organizzazione sindacale nella prospettiva di mettere in esecuzione la sentenza del Consiglio di Stato del 16 marzo scorso (n. 1842/2022) che riconosce anche al personale docente con contratto a tempo determinato il diritto ad ottenere la Carta Docente per la formazione.

Ricordiamo che il Consiglio di Stato, con la sentenza del 16 marzo, ha affermato che il limite della carta del docente solo per i precari  “collide con i precetti costituzionali degli artt. 3, 35 e 97 Cost., sia per la discriminazione che introduce a danno dei docenti non di ruolo (resa palese dalla mancata erogazione di uno strumento che possa supportare le attività volte alla loro formazione e dargli pari chances rispetto agli altri docenti di aggiornare la loro preparazione), sia, ancor di più, per la lesione del principio di buon andamento della P.A.: invero, la differenziazione appena descritta collide con l’esigenza del sistema scolastico di far sì che sia tutto il personale docente (e non certo esclusivamente quello di ruolo) a poter conseguire un livello adeguato di aggiornamento professionale e di formazione, affinché sia garantita la qualità dell’insegnamento complessivo fornito agli studenti”.

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