Carta del docente 500 euro spetta anche agli educatori. Docenti precari ancora esclusi: per loro uno spiraglio dalla vittoria della CGUE

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La carta del docente, bonus 500 euro, spetta anche agli educatori: così ha stabilito la sentenza della Cassazione Civile Num. 32104/22. Nella sentenza si afferma che la carta docente dall’importo di 500 euro spetta indistintamente a tutto il personale docente, ivi incluso quello educativo rilevandosi l’illegittimità del mancato riconoscimento al personale eventualmente escluso per ragioni che non trovano fondamento alcuno nel contesto normativo vigente.

La sentenza, riportata in un articolo dell’Avv. Marco Barone, si conclude:

La circostanza, conclude la Cassazione, che l’art. 398 del d.lgs. 16/04/1994, n. 297, preservi una distinzione tra i ruoli del personale docente e di quello educativo non giova a supportare la tesi del MIUR, laddove si consideri che, al comma 2, articolo ult. cit., si specifica chiaramente – con espressione lessicalmente sovrapponibile a quella in precedenza adoperata dall’art. 121 del d.P.R. 31/05/1974, n. 417 – che al personale educativo «si applicano le disposizioni concernenti lo stato giuridico ed il trattamento economico dei docenti elementari». Com’è agevole constatare, trattasi di locuzione che, dove estende al personale educativo le disposizioni concernenti lo stato giuridico e il trattamento economico dei docenti elementari, opera un’equiparazione a tali fini fra le due categorie, e ciò per la complementarietà delle rispettive funzioni. Se è indubbio, poi, che la carta docente «dell’importo nominale di €. 500 annui» costituisce un beneficio economico, non può non convenirsi sul fatto che, anche per via della disposizione da ultimo richiamata, essa debba essere attribuita, conclusivamente, al personale docente tout court, ivi compresi gli appartenenti al ruolo degli educatori.

Il nostro ufficio legale – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è stato il primo a presentare ricorso al Tribunale amministrativo per i nostri associati in servizio come educatori il ricorso. Finalmente dopo la preziosa vittoria in Corte di giustizia europea a favore degli insegnanti precari, ora incassiamo anche questa“.

Ricordiamo infatti che al momento la Carta è assegnata ai docenti di ruolo a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova, i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute di cui all’art. 514 del Dlgs.16/04/94, n.297, e successive modificazioni, i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, i docenti nelle scuole all’estero, delle scuole militari.

I precari restano esclusi, salvo i casi di diverse sentenze favorevoli, alla luce della vittoria in Corte di giustizia europea, che con con ordinanza del 18 maggio 2022, ha riconosciuto anche a tutti i docenti precari della scuola il diritto ad usufruire del beneficio economico di euro 500 annui, tramite la cosiddetta “Carta elettronica” per l’aggiornamento e la formazione del personale docente.

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