Carta del docente, 500 euro fino al 2023, dal 2024 sarà ridotta: nel 2028 solo 374 euro a disposizione

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Decurtazioni in vista per il bonus 500 euro, la carta del docente, destinato ai docenti di ruolo e finalizzato alla loro formazione. Parte dei fondi destinati a essa dal 2027 serviranno per la Scuola di Alta formazione introdotta dalla riforma del reclutamento, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 aprile 2022.

Al comma 9 dell’articolo 44 del decreto legge, viene specificato che è autorizzata la spesa di 2 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023.

Tuttavia, per gli anni dal 2023 al 2026 i costi dell’operazione della Scuola di Alta Formazione sono recuperati mediante i fondi della Missione 4 – Componente 1 – Riforma 2.2 del PNNR, mentre a decorrere dall’anno 2027, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 123 della Legge 13 luglio 2015, n. 107, ovvero i 381,137 milioni annui destinati dal 2015 fino ad oggi al finanziamento della carta del docente.

La riduzione della Carta del Docente partirà già dal 2024. Infatti i 500 euro saranno validi solo per il 2022 e il 2023, mentre la riduzione partirà già tra due anni, portando il budget per ogni docente di ruolo a 475 euro.  Poi nel 2025 la somma destinata agli insegnanti scenderà a 434 euro poi dal 2027 a 432 e ancora nel 2028 soltanto a 374 euro.

La carta dei docenti resta. Il problema – aveva spiegato  Attilio Varengo, segretario nazionale Cisl Scuola, durante un question time – è che i 387 milioni di competenza della carta docente viene impattata dalla riforma. La riforma fa ricorso alla card docenti, oltre che per la scuola di Alta Formazione, anche per pagare i tutor dei nuovi percorsi abilitanti, per un totale di 50 milioni di euro. E sempre alla carta docenti vengono addossati ulteriori 40 milioni di euro per sostenere il sistema di formazione del personale docente. Nel tempo verranno addossati alla card docenti 96 milioni di euro. Quindi, nella pratica, i soldi della carta del docente potrebbero ridursi da 500 a circa 350/370 euro“.

Che cos’è la Scuola di Alta formazione

La Scuola di Alta Formazione sarà una struttura leggera e sarà funzionale all’erogazione on line dei corsi di formazione dotata di un comitato tecnico-scientifico di elevato profilo professionale. Le funzioni amministrative saranno garantite dal Dipartimento per il sistema educativo di istruzione formazione.

L’obiettivo è fornire una formazione pedagogica e didattica che, insieme a una conoscenza approfondita della materia, consenta di affrontare efficacemente la sfida della trasmissione di competenze metodologiche, digitali e culturali nell’ambito di una didattica di alta qualità.

Nella relazione tecnica del provvedimento si leggono anche i compensi previsti per i componenti della scuola. Il presidente avrà un stipendio lordo di 246mila euro così come il direttore generale. Comprendendo anche gli altri componenti si arriva alla cifra di oltre un milione di euro annui per la Scuola di Alta Formazione.

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