Carta del docente 500 euro, verso estensione anche per circa 45 mila supplenti annuali, c’è apertura. Norma al vaglio del Governo

WhatsApp
Telegram

Anche per la carta docente potrebbero arrivare novità dal decreto salva-infrazioni, che potrebbe modificare una parte importante che riguarda la legge 107, ovvero la “Buona scuola”.

La carta del docente, il bonus 500 euro per la formazione degli insegnanti, sarà erogata anche al personale supplente annuale, circa 45 mila docenti, oltre che al personale di ruolo.

La norma si adegua dunque alla pronuncia della Corte di giustizia europea nel 2022. Si tratta del testo che entrerà in Cdm domani.

Ecco il testo provvisorio che potrebbe entrare in Consiglio dei Ministri a seguito del pre-consiglio avvenuto nel corso della giornata di oggi, 6 giugno.

(Disposizioni in materia di Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente- Caso ARES (2021) 5623843)
1. All’articolo 1, comma 121, primo periodo, della legge 13 luglio 2015, n. 107, dopo le parole: «del docente di ruolo», sono aggiunte le parole: «e del docente con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile» e, al secondo periodo, dopo le parole: «dell’importo nominale» è aggiunta la parola: «massimo».

Il sindacato Anief, che ha seguito la vicenda e ha dato notizia, ha stimato fino a 3 mila euro di risarcimento la mancata erogazione della carta docente ai supplenti per gli ultimi cinque anni.

Ricordiamo che si tratta di un testo provvisorio e che pertanto potrebbe essere suscettibile di modifiche

La carta può essere utilizzata per l’acquisto di:

  • libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
    hardware e software;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015 (Buona Scuola).

WhatsApp
Telegram

Prova orale concorso docenti secondaria 1° e 2° grado: come affrontarla in maniera efficace. III edizione, con esempi e UdA