Carta docente 500 euro anche ai precari, ecco i passaggi da effettuare per avere i soldi spettanti. Intervista a Walter Miceli [VIDEO]

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I precari hanno diritto a ricevere la Carta del docente da 500 euro. Anche la Corte di Giustizia europea, con un’ordinanza pubblicata ieri, ha aperto un varco per il personale a tempo determinato. 

Con ordinanza del 16 luglio 2021 il Tribunale di Vercelli aveva chiesto alla Corte di Giustizia di pronunciarsi circa la compatibilità con la normativa comunitaria della disposizione di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 107/2015, che esclude espressamente il riconoscimento e il pagamento di una determinata retribuzione aggiuntiva di 500 euro a favore del personale docente del ministero dell’Istruzione assunto a tempo determinato, in quanto tale retribuzione aggiuntiva costituirebbe una retribuzione per la formazione e aggiornamento del solo personale assunto con un contratto a tempo indeterminato.

Gli avvocati del sindacato Anief, Giovanni Rinaldi, Nicola Zampieri, Fabio Ganci e Walter Miceli, avevano evidenziato il contrasto con il divieto di discriminazione tra i docenti a tempo determinato e i docenti di  ruolo del mancato riconoscimento della somma di 500 annui annui, poiché destinata all’acquisto di beni e servizi formativi, finalizzati allo sviluppo delle competenze professionali del personale docente.
La VI sezione della Corte di Giustizia Europea, con ordinanza del 18 maggio 2022, ha riconosciuto anche a tutti i docenti precari della scuola il diritto ad usufruire del beneficio economico.

I passaggi successivi

Quello che è certo è che il Ministero dell’Istruzione non aprirà in modo automatico le casse erogando anche ai precari la Carta del docente, soprattutto se nei prossimi mesi sarà prevista una riduzione del suo importo. Durante uno speciale andato in onda su Orizzonte Scuola Tv, l’avvocato Walter Miceli, ha specificato che sarà necessaria inviare una diffida, tramite Pec all’indirizzo certificato del Ministero, per iniziare la procedura. Si riterrà, pertanto, necessaria un’azione legale da parte dei docenti precari per rivendicare il diritto alla corresponsione della Carta docenti per tutti gli anni di servizio prestati con contratto a tempo determinato.

Sono interessati tutti i docenti:

  • in servizio a tempo determinato con contratto fino al 30 giugno o al 31 agosto, in uno o più anni dal 2016/2017 al 2021/2022
  • a tempo indeterminato, ma con uno o più contratti di supplenza al 30 giugno o al 31 agosto, dal 2015/2016 in poi.

Per tutti è possibile recuperare la carta docente a partire dall’anno scolastico 2016/17. Rimangono esclusi i precari delle scuole paritarie

La procedura da seguire è l’invio della diffida per la messa in mora del Ministero, seguita dal ricorso al giudice del lavoro competente (determinato dal luogo in cui attualmente si lavora).

Pertanto, per poter richiedere il riconoscimento immediato del bonus, è necessario attivare un’azione giudiziaria che deve essere preceduta dall’invio di una diffida da inviare preferibilmente a mezzo PEC o tramite raccomandata A/R.

“I precari hanno diritto alla Carta docente e agli arretrati”. INTERVISTA all’Avv. Zampieri

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