Carrozza su valutazione scuole e finanziamenti non statali. In viaggio per l’Italia per dialogare con docenti e studenti

di
ipsef

red – Si difende il Ministro Carrozza dalle accuse di volere i finanziamenti alle scuole non statali. Sulla valutazione, no a competizione, ma occasione di valorizzare lavoro insegnanti. Il dialogo alla base delle future proposte.

red – Si difende il Ministro Carrozza dalle accuse di volere i finanziamenti alle scuole non statali. Sulla valutazione, no a competizione, ma occasione di valorizzare lavoro insegnanti. Il dialogo alla base delle future proposte.

"E’ falso – ha dichiarato, lo scenario è il referendum di Bologna per lo stop ai finanziamenti alle scuole non statali. (vedi: Carrozza e Galletti per i finanziamenti alle private) – che io non difendo la scuola pubblica. La difendo eccome e questa per me è e sarà una priorità, ma il ruolo delle paritarie nei comuni dell’Emilia è essenziale. Ritengo che sia giusto valorizzare un percorso e un lavoro fatto in tanti anni. Detto questo farò tutto il possibile per migliorare l’edilizia pubblica, per valorizzare gli insegnanti. Da parte mia e di questo Governo c’é la forte convinzione di voler cambiare davvero. E io – ha assicurato – ce la metterò tutta perché cio accada". Si trova a Palermo, dove i ragazzi hanno posto problematiche concrete, legate all’edilizia e all’assenza di supporti per la didattica.

Un Ministro in viaggio per l’Italia, che punta al dialogo e alla conoscenza della rete scolastica.

Ha le idee chiare e sa che è necessario dialogare con il territorio e con gli insegnanti. Le esperienze dei precedenti Governi lo hanno dimostrato, non ci possono essere cambiamenti se non condivisi. Vedi anche:  Il ministro Carrozza: " L’Italia ha bisogno di un esercito di insegnanti; non farò un programma senza parlare prima con loro"

Oltre all’edilizia, per la quale sono già in movimento studi e proposte (vedi: Carrozza su Edilizia: "Stiamo pensando a un microfondo gestito dai dirigenti scolastici"), altra questione che prende timidamente piede nelle dichiarazioni e interviste del Ministro riguarda la valutazione.

"Non serve – ha dichiarato al blog Huffington post – un sistema scolastico che aumenti la competizione tra scuole, ma che favorisca la collaborazione tra docenti e tra reti di scuole. Serve collaborazione per diffondere le buone pratiche didattiche per aiutare le scuole a raggiungere il massimo del proprio potenziale. Un sistema nazionale di valutazione e di ricerca educativa che serva davvero come strumento con cui confrontarsi per verificare se ciò che si fa a scuola ha efficacia con gli studenti".

Per il Ministro la valutazione è un’opportunità per valorizzare il alvoro dei docenti, quindi "no" ad approcci punitivi.

Sulle prove Invalsi ha più volte ribadito che ne sarà affrontato il ruolo legato alla valutazione.

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