Carrozza. Non serve cambiare sezione se in classe c’è un compagno con disabilità

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GB – Il ministro dell’Istruzione, Carrozza, è intervenuta sul caso della scuola di Mugnano (Napoli), dove i genitori vogliono ritirare i loro figli da una classe in cui è presente un alunno autistico.

GB – Il ministro dell’Istruzione, Carrozza, è intervenuta sul caso della scuola di Mugnano (Napoli), dove i genitori vogliono ritirare i loro figli da una classe in cui è presente un alunno autistico.

“Sono solidale con la famiglia dell’alunno e con il dirigente scolastico, il dottor Buscé, con il quale ho un appuntamento telefonico domani per approfondimenti”. Ha detto durante un dibattito con i rappresentanti del mondo universitario alla festa nazionale tematica si scuola e università in corso a Pisa.

“Vogliamo capire meglio quello che è accaduto – ha sottolineato Carrozza – ma la soluzione non può essere quella di cambiare sezione perché c’è in classe uno studente disabile. Questi sono episodi spiacevoli sui quali servirebbe anche un serio dibattito pubblico perché certi comportamenti danneggiano gli italiani e la scuola tutta”.

I genitori si dicono preoccupati per le ricadute che potrebbe avere sulla didattica il fatto che ci sia un bimbo con così seri problemi. Il bimbo ha sei anni ed ha trascorso la materna con alcuni dei compagni che hanno chiesto di essere trasferiti.

Il direttore scolastico regionale, Diego Bouchè, ha acquisito la relazione sulla vicenda preparata dalla preside e si dice pronto a inviare altri docenti di sostegno se servirà a riportare la situazione alla normalità. . La linea è precisa: “la scuola è integrazione, è vivere tutti insieme e bene ha fatto la dirigente scolastica a non acconsentire al trasferimento in altre sezioni degli alunni”.

Toni Nocchetti, promotore dell’associazione “Tutti a scuola”, si rivolge ai genitori degli alunni andati via. “Non sanno di avere in classe qualcuno che è una risorsa per i loro ragazzi. Io, che non ho figli disabili, so quanto possano arricchirsi dal fatto di non essere soli”.

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