Carrozza: “Imu? Priorità alla scuola”. Tutto rimandato a dopo ferragosto, pensioni “Quota 96” incluse

di
ipsef

red – Il Ministro Carrozza interviene, incalzato dai giornalisti, sui temi del suo dicastero, a margine  della commemorazione dell’eccidio, a Sant’Anna di Stazzema. Soldi alla scuola, "il piano B è la distruzione della scuola, il retrocedere del nostro Paese". De Michelis, dopo ferragosto "Quota 96"

red – Il Ministro Carrozza interviene, incalzato dai giornalisti, sui temi del suo dicastero, a margine  della commemorazione dell’eccidio, a Sant’Anna di Stazzema. Soldi alla scuola, "il piano B è la distruzione della scuola, il retrocedere del nostro Paese". De Michelis, dopo ferragosto "Quota 96"

Incalzata sul tema, la Carrozza ha così risposto  "Imu? Priorità sia la scuola. Gli studenti a settembre ritorneranno a scuola e che insegnanti avranno? Che aule avranno, che libri, tutto questo dipende dal nostro investimento nella scuola, abbiamo già tolto alla scuola, basta leggere il rapporto Giarda sulla spesa pubblica che invito tutti a leggere. – ha proseguito il ministro – Abbiamo già drenato tante risorse che sono finite in altri capitoli, adesso è il momento di far tornare indietro qualcosa perchè la scuola ha bisogno di interventi strutturati, mirati, di un progetto culturale soprattutto che veda nella scuola, nell’università e nella ricerca la riscossa di questo paese"

O fondi, o l’alternativa disegnata da Maria Chiara Carrozza è inesorabile, apocalittico "distruzione della scuola e retrocedere del nostro Paese".

"Il decreto del Fare – ha poi continuato – è solo l’inizio. Stiamo lavorando per un provvedimento più importante per la scuola. La scuola deve essere al centro dell’attenzione per il futuro“.

A cosa si riferisce il Ministro? Probabilemente al decreto D’Alia, in stand by dopo alcune polemiche legate alla urgenza non condivisa di alcune delle misure in esso contenute.

Se ne parlerà dopo ferragosto, forse il consiglio di giorno 23, forse quello dopo.

Intanto, ieri ad Omnibus, il Ministro De Michelis ha dato conferma della trattazione durante il primo CdM utile dopo le vacanze agostane di temi inerenti la scuola ed ha chiaramente fatto riferimento a Quota 96 e ad un presunto provvedimento nel decreto.

Ed ha voluto rassicurare sulla tempistica, affermando che “andare in pensione anche in ottobre non precluderebbe la continuità dell’anno scolastico, come dimostra la consuetudine di nominare molti insegnanti dopo l’inizio delle lezioni”. Pensionandi e docenti precari ci sperano, anche se ad ottobre.

Non ci resta che attendere

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