Carrozza. Chiederemo uno sforzo in più ai docenti per far capire i valori di solidarietà e accettazione

di Giulia Boffa
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GB – Il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza ha commentato la tragedia del 14enne gay morto suicida a Roma, in collegamento con Skytg24 da Sant’Anna di Stazzema.

GB – Il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza ha commentato la tragedia del 14enne gay morto suicida a Roma, in collegamento con Skytg24 da Sant’Anna di Stazzema.

"Quello della solidarietà e dall’accettazione dell’altro è un "argomento molto importante", un valore che deve essere "trasmesso ai ragazzi fin dalla scuola, che rappresenta il loro primo ingresso in società. Ne parlerò a inizio anno: dobbiamo chiedere uno sforzo ulteriore agli insegnanti per far capire i valori di solidarietà e accettazione dell’altro, anche in modo trasversale. La scuola ha ruolo fondamentale nel rispetto reciproco e negli istituti sarà spiegata l’importanza dell’accettare gli altri e del capirli. Accettare l’alterità nel suo complesso è uno dei valori che fa dell’Italia una grande nazione europea."

Circa la commemorazione del 69/o anniversario dell’eccidio il ministro ha detto: "Il furore di "ideologie devastanti" può essere la molla di azioni come la strage di Sant’Anna di Stazzema. Per questo "è sull’essere umano e sulla sua educazione e formazione che lo Stato deve agire. Cultura, abitudine al confronto, rispetto per gli altri, educazione – ha detto – sono le risposte migliori che la scuola può dare alle generazioni dei nostri studenti".

Ha poi parlato di risorse. ”E’ vero che argomenti come l’Imu e l’Iva sono assolutamente importanti, ma altrettanto importanti sono l’istruzione, la formazione e la ricerca”.

”Con la disponibilita’ di fondi per un miliardo di euro -ha spiegato il ministro Carrozza- si potrebbero fare diverse cose: dal finanziamento delle borse di studio per gli studenti universitari all’integrazione del fondo di finanziamento ordinario, fino a diverse altre misure, come quelle volte a garantire la continuità didattica ai diversamente abili, basterebbero 110 milioni di euro”.

Tra le altre misure possibili ”anche l’integrazione del fondo di finanziamento ordinario delle università e le detrazioni fiscali per gli investimenti privati nella ricerca”.

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