Carrozza. Per acquistare lavagne multimediali dotare scuole di fondi. Per digitalizzazione coinvolgere anche i privati

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GB – Il ministro Carrozza è stata intervista dal Corriere delle Comunicazioni,intervista in uscita lunedì 28 ottobre, sulla digitalizzazione dell’istruzione e dice che bisogna affidarsi al privato per ovviare alla mancanza di fondi dello Stato e non solo.

GB – Il ministro Carrozza è stata intervista dal Corriere delle Comunicazioni,intervista in uscita lunedì 28 ottobre, sulla digitalizzazione dell’istruzione e dice che bisogna affidarsi al privato per ovviare alla mancanza di fondi dello Stato e non solo.

“È finita l’epoca in cui si acquistano piattaforme di Stato, questo è il punto”, afferma il ministro.  “È più sensato, dal punto di vista strategico ed economico, dotare le scuole di un fondo per comprarsi la lavagna interattiva del modello e della marca che ritengono più adatta, eventualmente”.

Bisogna ricorrere al fund raising: "“Si mettono in campo azioni di procurement avanzato  che coinvolga anche i privati, grandi o piccoli che siano, interessati ad investire nella scuola. L’ecosistema dell’innovazione scolastica che ho in mente non fa solo innovazione di prodotto ma anche di “fund raising””.Si può lavorare per defiscalizzare le donazioni dei privati alle scuole”.

I 15 milioni per il wi-fi nelle scuole non bastano e dice il ministro "ne vorremmo di più ma sono quelli che avevamo a disposizione. Gradualmente continueremo a cercarne altri provando, anche qui, a far intervenire i privati. Ma il principio che muove è sempre quello di rendere le scuole autonome da questo di vista”.

 

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