Carriera prof universitari, Messa: più veloce e scandita, si potrà essere associati a 36-37 anni

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“Il Parlamento lavorava alla riforma da un paio d’anni. Negli ultimi mesi ministero e Camere abbiamo scritto questo emendamento che mette tutti d’accordo. Lo scopo è di semplificare la carriera dei ricercatori scandendo meglio il percorso ed evitando inutili attese e perdite di tempo”. Ad annunciare la riforma è la ministra dell’Università e la Ricerca, Cristina Messa, in un’intervista al Corriere.

Il percorso è chiaro e unico: “Scompare il ricercatore di tipo A, che viene sostituito da un vero e proprio contratto di ricerca, come quello che all’estero è il cosiddetto post-doc: due anni che possono diventare cinque se si tratta di un progetto europeo, nei quali il borsista ha un contratto con oneri previdenziali e pensionistici. Poi può tentare il concorso da ricercatore vero e proprio: si tratta di un percorso di sei anni che può essere ridotto a quattro per chi ha già una certa seniority e, a fronte di una produzione di ricerca adeguata, può anticipare la presa in servizio come associato in 4 anni“.

Ecco quindi le tappe in base all’età: “Un giovane si laurea a 24 anni, fa il dottorato fino 27, prende un contratto e arriva a 30. Poi vince il posto di ricercatore, il tenure track (Rtt) che lo porta a 36-37 a diventare associato, anticipando di 6-7 anni rispetto ad ora“.

Per quanto riguarda le risorse “abbiamo varato un piano straordinario nell’ultima legge di Bilancio, aumentando il Fondo di finanziamento ordinario, che nel giro di quattro anni arriverà a oltre 900 milioni aggiuntivi” ha ricordato Messa.

Nel frattempo “abbiamo aumentato le chiamate dirette: uscirà un bando da 600 milioni per i ricercatori” ha concluso.

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