Carriera dei docenti: per precari solo se ci sarà organico funzionale, docente senior come valvola anti burnout

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red – Al MIUR si dibatte su quale sarà la via per avviare in Italia la carriera anche per i docenti. Il gruppo di lavoro si è già attivato e la scorsa settimana ve ne abbiamo dato notizia.

red – Al MIUR si dibatte su quale sarà la via per avviare in Italia la carriera anche per i docenti. Il gruppo di lavoro si è già attivato e la scorsa settimana ve ne abbiamo dato notizia.

Si pensa ad una carriera che distingua tre figure, il docente ordinario (colui che si occuperà esclusivamente della didattica), il docente esperto (che si occuperà di compiti specializzati legati al funzionamento della scuola) e il docente senior (che si occuperà principalmente di formazione dei docenti in ingresso e in servizio).

E i precari? In questa macchina, ancora ben lungi dall’essere definita nei contorni e nei dettagli, sembrerebbe non poter avere una collocazione, dato che le scuole avranno necessità anche di una certa continuità nella prestazione dell’opera dei docenti che assumeranno determinati incarichi.

I precari, infatti, così come è impostata la loro prestazione nelle scuole, non riescono a garantire una costanza e continuità ad una scuola.

In aiuto, al fine di consentire anche ai precari di poter accedere a posizioni di carriera e di conseguenza ad un aumento di stipendio, sarà l’organico funzionale che permetterebbe di poter assegnare anche supplenze triennali ed inserire al docente a tempo determinato in un contesto di continuità alla scuola o alla rete di scuole in cui sarà inserito.

In alternativa a questa categoria di docenti sarà preclusa qualsiasi possibilità di carriera di aumento stipendiale legato alla formazione e all’acquisizione di nuove competenze.

Fattore di forza della proposta di base sulla carriera è la figura del docente senior che potrà occuparsi di compiti connessi alla formazione iniziale e all’aggiornamento dei docenti della scuola. Infatti, parrebbe nella prospettiva la possibilità di consentire a questi docenti l’esonero dall’insegnamento.

Una soluzione all’usura che caratterizza la professione insegnante? E’ nostro articolo di pochi giorni fa, lo studio Inpdap proprio su questo argomento, che ha dimostrato come su 3000 casi gestiti dalla ASL di Milano è emerso che gli insegnanti sono maggiormente esposti a disturbi da sindrome di Burnout.

"Capita molto spesso – scrive la nostra Mariela Gerardi nel suo articolo – di imbattersi in scuole con un alto numero di insegnanti ultrasessantenni che incontrano una serie difficoltà a reggere ritmi e stress collegati al loro lavoro." Che "l’insegnante senior" sia una giusta alternativa all’impatto dell’età con la classe e continuare ad essere di aiuto per la scuola in cui si è, magari, lavorato per tanti anni?

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