Caro presidente Draghi, è fondamentale garantire la continuità didattica. Lettera

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Inviato da Silvia Taverna – Presidente, ci rivolgiamo direttamente a Lei, perché negli ultimi mesi più volte i docenti, le associazioni e i genitori di alunni in condizione di disabilità, hanno manifestato disapprovazione in riferimento ai contenuti del Decreto Sostegni Bis (DL n. 73/2021) a causa del mancato inserimento degli insegnanti specializzati senza tre annualità di servizio nel piano speciale di assunzioni.

Il corso di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, istituito ai sensi dell’art. 13 del D.M. del 10 settembre 2010, n. 249, è un percorso formativo volto all’acquisizione di competenze didattiche atte a favorire l’inclusione scolastica di tutti gli alunni, nessuno escluso.
Tale corso prevede una selezione in ingresso attraverso una prova preselettiva, una prova scritta e un orale. Viene in seguito prevista l’acquisizione di 60 CFU suddivisi in: lezioni di insegnamento disciplinari (insegnamenti disciplinari (M-PED/03, M-PED/01, M-PSI/04, IUS/09, MED/39); laboratori; tirocinio diretto e indiretto; TIC e tesi finale discussa davanti ad un membro della commissione esterno.
Il superamento del vincolo dei tre anni di servizio per i docenti specializzati, che non comporterebbe ulteriori spese a carico dello Stato, era stato dichiarato come obiettivo comune da parte di tutte le forze politiche: Emendamento Tasso 59.11. (Misto) e Emendamento Fioramonti e altri 59.12 (Misto), Emendamento 59.35 Testamento e altri (gruppo L’alternativa c’è), Emendamento 59.58 Di Giorgi e altri (Pd), Emendamento 59.91 Casa e altri (M5S).

Ma oggi, alla vigilia del voto decisivo in Commissione Bilancio della Camera, svariati articoli di stampa e indiscrezioni di esponenti politici con cui abbiamo interagito in modo serio sino a ora, fanno emergere che ci sarebbe una volontà da parte dell’esecutivo, di velocizzare l’iter di approvazione del Decreto senza apportare modifiche, svilendo, in questo modo, il titolo di specializzazione e le relative competenze faticosamente acquisite, ma soprattutto respingendo al mittente le richieste delle famiglie di studenti in condizioni di disabilità che chiedono sia rispettato un diritto sancito dalla legge: un docente specializzato in ogni classe.

Ancor di più risulta fondamentale garantire la continuità educativa e didattica come già espresso all’art. 14 della Legge 107 del 13 luglio 2015 e il diritto al successo formativo come da Decreto Dipartimentale n. 479 del 24 maggio 2017.

Ci aspettiamo che gli impegni delle varie forze politiche vengano mantenuti, emendando il Decreto Sostegno Bis, permettendo così di creare la stabilità necessaria per un’inclusione reale, con il sostegno convinto del suo Governo.

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