Caro Ministro, esistiamo anche noi Dsga. Lettera

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Inviato da Alberico Sorrentino – Gentile Ministro, nella giornata di ieri abbiamo assistito esterrefatti e senza possibilità di replica (visto che gli organizzatori hanno avuto la premura di disattivare persino i commenti) all’incontro tra i Dirigenti Scolastici, Sindacati ed il Ministro dell’Istruzione Bianchi, trasmesso sul canale youtube della Cisl Scuola. 

Pur volendo considerare legittime le richieste da parte dei Dirigenti scolastici ad essere equiparati agli altri dirigenti della Pubblica Amministrazione, lascia attoniti la circostanza in base alla quale la prima richiesta formulata sia stata quella di aumentare il tabellare mensile di altri 2000 euro a fronte di una situazione attuale che supera i 3000 euro netti al mese. 

Con buona pace dei problemi che afferiscono alla didattica, la dispersione scolastica, i docenti precari, l’edilizia scolastica e last but not least la gestione amministrativa delle Istituzioni Scolastiche. 

Non una sola parola su questi temi per una “Giusta Direzione”!

Per garantire l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa, che dovrebbe essere lo scopo primario che muove l’agere di un Dirigente Pubblico, bisogna intervenire su quel complesso di funzioni ed attività che consentono allo Stato di erogare servizi di qualità, ed in questo caso essenziali, ai cittadini- utenti. 

È lapalissiano che le proposte migliorative possono provenire solo da una conoscenza profonda del contesto amministrativo. 

Eppure, Ministro Bianchi, ESISTIAMO ANCHE NOI: DSGA E SEGRETERIE. 

Il vero processo per l’autonomia scolastica non potrà dirsi completo senza una necessaria ed improrogabile riforma dei profili ed in particolare del ruolo di chi rappresenta il CUORE dell’azione AMMINISTRATIVA delle Istituzioni scolastiche: il DSGA. 

La complessità dei compiti che il DSGA è già oggi chiamato a svolgere, e la preparazione omnicomprensiva necessaria per accedere al profilo (VEDI CONCORSO 2018) richiedono per la valorizzazione della posizione un immediato incremento dello stipendio tabellare e dell’indennità di direzione. A mero titolo di esempio si consideri infatti che allo stato lo stipendio netto mensile di un DSGA nei primi 8 anni di servizio si attesta (inclusa l’indennità di direzione quota fissa) sui 1585 euro. In detta somma è incluso anche il credito fiscale ex dl. 03/2020, il che significa che prima dell’introduzione del predetto bonus lo stipendio netto mensile di un DSGA nei primi otto anni di servizio si attestava appena sui 1485 euro mensili.

CHIEDIAMO PERTANTO:

  CREAZIONE DELL’AREA QUADRI NEL COMPARTO ISTRUZIONE E RICERCA;

– L’equiparazione IMMEDIATA del trattamento economico fondamentale a quello dei Direttori Amministrativi di Accademie e Conservatori, ingiustificata essendo l’attuale disparità, e ciò nel solco già tracciato dall’art. 87 del CCNL 2003;

– l’indennità di direzione quota base dovrà necessariamente essere raddoppiata (da € 1.828,00 ad € 3.656,00); 

– Indennità variabile incrementata di almeno il 50%. La stessa, come peraltro previsto dalla L. 107/2015, dovrà essere calcolata non più sull’organico di diritto, ma sull’ORGANICO DELL’AUTONOMIA;

– INDENNITA’ DI POSIZIONE. Per completare la struttura della retribuzione, in analogia a quanto previsto per i dirigenti scolastici, dovrà essere introdotta anche la “retribuzione di risultato” da agganciarsi alle fasce di complessità delle singole scuole, correlata ai risultati ottenuti ed alla performance raggiunta, secondo la valutazione dell’Ufficio Scolastico Regionale;

– MOBILITA’ INTERCOMPARTIMENTALE;

– ATTIVAZIONE DEL PROFILO DI COORDINATORE (Area C);

– RIFORMA DEL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DI SEGRETERIA e la giusta valorizzazione dei profili, oggi chiamate a svolgere attività istruttorie complesse, non più riconducibili all’applicato di concetto. 

Oggi le risorse ci sono ed è giunto il momento di ripristinare il principio solidaristico ed equità nel sistema di gestione delle Istituzioni Scolastiche. 

Infine, appare quanto meno discutibile oltre che lesiva del principio di uguaglianza la preclusione ex tunc per i Direttori SGA di partecipare, così come i docenti, dopo cinque anni servizio di ruolo al concorso per Dirigenti Scolastici. 

Sarebbe opportuno prevedere un corso formativo di indirizzo pedagogico al termine del quale il DSGA possa partecipare al concorso per Dirigenti, mettendo in tal modo la professionalità acquisita nel ruolo al servizio dell’Amministrazione contribuendo al miglioramento della stessa. 

Non resteremo in silenzio. Non più.

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