Caro libri: a cosa è dovuto l’aumento avvertito dalle famiglie

di Lalla
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Ufficio Stampa Anarpe – Si avvicina la riaperture delle scuole ed i principali media parlano di rincaro di materiale scolastico. Secondo il Codacons, infatti, il prezzo di corredi scolastici e libri aumenterà rispettivamente del 3,5% e del 5% mentre secondo Federconsumatori le spese per l’inizio dell’anno scolastico passeranno dai 488 euro del 2012  ai 499,50 di quest’anno, con un rincaro del +2,4% sull’acquisto di libri di testo, zaini, astucci pieni, borse a tracolla.

Ufficio Stampa Anarpe – Si avvicina la riaperture delle scuole ed i principali media parlano di rincaro di materiale scolastico. Secondo il Codacons, infatti, il prezzo di corredi scolastici e libri aumenterà rispettivamente del 3,5% e del 5% mentre secondo Federconsumatori le spese per l’inizio dell’anno scolastico passeranno dai 488 euro del 2012  ai 499,50 di quest’anno, con un rincaro del +2,4% sull’acquisto di libri di testo, zaini, astucci pieni, borse a tracolla.

Alessandro Carta, presidente di A.N.A.R.P.E., l’associazione nazionale agenti rappresentanti e promotori editoriali, vuole però dire la sua in merito, asserendo che il caro libri non dipende da un aumento del prezzo complessivo dei libri.

Teniamo a precisare – ha dichiarato Carta –  che non risponde al vero dire che il prezzo complessivo dei libri è aumentato. In realtà confermiamo che il tetto di spesa è rimasto quello dell’ anno precedente, in quanto tutte le scelte sono state effettuate con i vecchi tetti di spesa. Le nuove pubblicazioni riportano tra l’altro prezzi più bassi rispetto alle precedenti nelle stesse discipline. Il caro libri avvertito dalle famiglie quindi non dipende dall’aumento del costo dei libri in sé, ma piuttosto da tutto il resto”.

La precisione è dovuta anche per gli enormi sacrifici sostenuti dalla filiera del libro per garantire, nonostante la crisi economica in corso, prezzi costanti e stabili.

Nonostante – ha continuato il presidente di Anarpe –  il grande sforzo di tutto il comparto, che ormai da anni ha tetti di spesa bloccati e prezzi in calo, si continua a insistere con campagne che non fanno altro che alimentare discredito verso chi con dedizione e passione opera nel settore, portando aggiornamento e innovazione al mondo della scuola”.

L’intento del Presidente Carta, infatti, è quello di dare una corretta visione di insieme in merito al “caro scuola”, proprio per rispetto ai tanti lavoratori della filiera che ogni giorno, nonostante la crisi, l’incombente sviluppo del digitale e gli interventi governativi non del tutto favorevoli, fanno il proprio lavoro con serietà e diligenza, garantendo nel loro piccolo lo sviluppo della cultura nel nostro Paese.

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