Caro Conte, stabilizzi i precari senza concorso a quiz. Lettera

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Inviato da Samantha Laducara – Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri, comprendendo la delicatezza e complessità del momento in cui ci troviamo, vorremmo sottoporre alla sua attenzione, ciò che sta accadendo ai precari della scuola.

Attualmente, dove le priorità coscienziosamente sappiamo benissimo essere altre, masse di precari in servizio da una valanga di anni ora impegnati nella didattica a distanza, con propri mezzi a proprie spese e che ogni anno salvano il funzionamento della macchina scuola, insegnanti che aspettano il ruolo dal concorso 2016 e 2018 vedono quest’oggi la pubblicazione di nuovi concorsi.

Contrariamente nessuno parla di stabilizzazione dei precari e anno dopo anno si continuano a pagare, puntualmente, multe all’Europa. Confidando in una sua comprensione, le chiediamo di fermare quanto sta accadendo e attuare un modo giusto ed efficace affinché a noi, dopo svariati anni di servizio, dopo continue formazioni ci sia riconosciuto quel posto di lavoro che con estrema vocazione abbiamo curato e cureremo anche il prossimo anno scolastico.

Crediamo che ciò debba avvenire attraverso una graduatoria per l’immissione in ruolo senza dover sottostare ancora una volta alla casualità della lotteria dei quiz.

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