Caro bollette, scuole vicine al collasso: serve un miliardo e mezzo entro dicembre

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Rinnovo contrattuale? Stabilizzazione dei precari? Nuovi concorsi? Per la scuola la prima emergenza da affrontare è quella relativa al caro bollette.

Enti locali in gravi difficoltà per pagare luce e gas in migliaia di plessi scolastici. Su La Repubblica ricognizione da diverse zone d’Italia sulla vicenda: occorrerà per compensare i rincari oltre un miliardo e mezzo in più del 2021.

Gli enti locali, come è noto, gestiscono gli edifici scolastici: fino alla scuola media è competenza dei comuni, mentre per le scuole superiori ci pensano direttamente le province, le città metropolitane e i liberi consorzi.

Per mantenere la luce accesa in oltre 40mila plessi scolastici e per pagare il gas che viene utilizzato per i riscaldamenti, i comuni hanno già speso quasi 2 miliardi di euro. Un miliardo in più è relativo alle scuole dove le attività didattiche si protraggono anche al pomeriggio. Un caso su tutti: a Novara rincari fino al 54% per la luce. A rispondere immediatamente sarà chiamato il nuovo governo che dovrà stanziare i fondi da destinare agli enti locali.

Secondo i dati ministeriali, citati da La Repubblica, quasi tutti i plessi scolastici sono dotati di riscaldamenti: il 12,6% funziona utilizzando gasolio. Il 75,2% funziona utilizzando metano. La restante parte utilizza gpl (gas propano liquido), il teleriscaldamento, o utilizza piastre elettriche. Soltanto il 2% degli edifici è dotato di impianto solare-termico. Dunque c’è poco spazio di manovra: si paga o le scuole dovranno ridurre o stoppare del tutto le attività pomeridiane.

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