Caro affitti, Bernini: “Stanziati ulteriori 260 milioni per studenti fuori sede, 67.292 posti letto potenziali”

WhatsApp
Telegram

In risposta a un’interrogazione sul tema del ‘caro affitti’ per gli studenti universitari, la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha delineato le misure adottate per incrementare la disponibilità di alloggi dedicati agli studenti.

A seguito di una ricognizione sugli immobili, è stato identificato un potenziale di 67.292 posti letto che possono essere convertiti in studentati. L’obiettivo annunciato è quello di rendere operative queste iniziative nel minor tempo possibile, attraverso un impegno economico significativo.

Il Governo ha stanziato una somma aggiuntiva di oltre 260 milioni di euro, a integrazione delle risorse già assegnate dal Pnrr e da altri finanziamenti nazionali. Questo fondo aggiuntivo, introdotto nel recente decreto di accompagnamento alla manovra di bilancio, mira a sostenere gli studenti della formazione superiore, aumentando al contempo la disponibilità di alloggi e posti letto per gli studenti fuori sede.

Bernini ha sottolineato la costante dedizione del Governo nel garantire il diritto allo studio, con riunioni settimanali presso Palazzo Chigi per assicurare la realizzazione di questo obiettivo.

In aggiunta, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha lanciato diverse iniziative atte a fornire soluzioni efficaci, destinate in particolar modo agli studenti meritevoli in condizioni economiche svantaggiate e agli studenti fuorisede. È stato costituito un gruppo di lavoro specifico con l’obiettivo di definire il costo medio calmierato per ogni posto letto, proponendo una riduzione media del 15% del costo finale.

Il prossimo bando Pnrr Housing imporrà ai gestori l’applicazione di questo canone calmierato, un vincolo che, secondo la ministra, porterà a una riduzione significativa del costo degli affitti per gli studenti su tutto il territorio nazionale.

Bernini ha poi sottolineato l’importanza di un’azione congiunta tra diverse entità, quali università, studenti, regioni e operatori privati, per affrontare questa sfida. È stato dunque avviato un percorso di collaborazione con gli enti territoriali e regionali, sottolineando che solo attraverso un sforzo amministrativo condiviso e una forte sinergia si potrà raggiungere il successo nell’attuazione di queste iniziative.

WhatsApp
Telegram

Abilitazione all’insegnamento 30 CFU. Corsi Abilitanti online attivi! Università Dante Alighieri