Caro affitti, Bernini: “Partnership pubblico-privato per nuovi posti letto per gli studenti. Entro il 2026 raddoppieremo gli sforzi”

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Il caro affitti per gli studenti universitari nelle grandi città italiane è diventato un problema sempre più pressante. L’accesso a un alloggio adeguato a prezzi accessibili è diventato un ostacolo significativo per molti studenti universitari che cercano di proseguire i loro studi nelle principali città italiane.

Tuttavia, sembra che finalmente ci sia una luce in fondo al tunnel, poiché il governo sta facendo progressi per affrontare la questione diventata urgente nelle ultime settimane dopo le proteste degli studenti.

Durante la prima riunione del Tavolo tecnico convocato presso il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), la Ministra Anna Maria Bernini ha dichiarato che l’housing universitario è una priorità per il governo. La ministra ha sottolineato che la necessità di creare nuovi posti letto per gli studenti è una sfida che richiede l’attenzione e l’impegno di tutti gli attori coinvolti, sia pubblici che privati: “Il problema del caro-affitti esiste, nessuno lo nega. Prima del nostro intervento alcune strutture per gli studenti potevano essere affittate ad altri, volendo anche ai turisti. Con il Pnrr invece abbiamo vincolato da 10 a 25 anni la destinazione d’uso dei posti letto solo agli studenti”.

Bernini ha ribadito che il partenariato pubblico-privato previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un’opportunità chiave per affrontare il problema del caro affitti. Bernini ha ammesso che la scelta di tale partenariato non è stata fatta dal governo attuale, ma si è assunta la responsabilità di guidare questa iniziativa. La ministra ha enfatizzato che il settore pubblico, da solo, non può farcela e che è necessaria la collaborazione con il settore privato per affrontare la questione dell’housing universitario in modo efficace.

È importante sottolineare che l’impegno per risolvere la crisi degli affitti per gli studenti non è stato scaturito solo dalle recenti proteste studentesche. Il governo ha avviato i lavori sul diritto allo studio fin dalle prime settimane del suo mandato, dimostrando un impegno a lungo termine per affrontare questo problema. La sfida che il governo si è posto è di proporzioni titaniche. Nel corso di decenni, l’Italia è riuscita a creare solo 40.000 posti letto per studenti universitari. Tuttavia, ora, entro il 2026, l’obiettivo è quello di crearne quasi il doppio, pari a 60.000 posti letto aggiuntivi. Inoltre, è fondamentale garantire che questi nuovi alloggi siano sostenibili nel lungo termine, in modo che gli studenti possano contare su di essi anche negli anni a venire.

È chiaro che il governo è consapevole dell’urgenza di affrontare il problema del caro affitti per gli studenti universitari. La creazione di partnership pubblico-privato rappresenta un passo nella giusta direzione per trovare soluzioni innovative e sostenibili. È fondamentale che tutte le parti coinvolte lavorino insieme per raggiungere l’obiettivo comune di fornire alloggi accessibili agli studenti universitari, consentendo loro di concentrarsi sui loro studi senza il peso dei costi eccessivi.

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