Caro affitti anche per Docenti ed ATA, a Bologna mille euro per una stanza in casa condivisa. Così si brucia tutto lo stipendio

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In questi mesi, i nostri alunni pensano alla prosecuzione degli studi e al percorso universitario che vorrebbero intraprendere o completare. A breve si scontreranno con un grosso problema, salito all’onore delle cronache in questi giorni, che riguarda il caro affitti. Ma il problema non riguarda soltanto gli studenti.

Bologna si rivela una città, dove è molto complicato trovare una dimora in cui vivere, annunci e avvisi ce ne sono a migliaia in questi mesi estivi, ardua impresa riuscire a stipulare un contratto.

Tra le offerte compaiono anche alloggi di fortuna privi dei requisiti di agibilità e abitabilità, soffitte spacciate per attici, camere in cantina o in piani interrati, locali di dimensioni piccolissime, dove a momenti non entra neanche un letto e un comodino, per le quali chiedono anche 500 euro mensili, senza contratto, più le spese.

Bologna si rivela una di quelle città del nord, dove l’Università è molto affollata, la classifica Censis 2021 conferma al primo posto l’Università di Bologna tra i mega atenei italiani.

Gli studenti che l’hanno scelta, hanno bisogno di alloggiare in sede anche per brevi periodi, per sostenere test di ammissione, test orientativi, test selettivi e a numero chiuso e poi iscriversi ai numerosi percorsi di laurea e poi frequentare in presenza.

Bologna è anche una città scelta da aziende commerciali e produttive, società molto note come Amazon, Philip Morris, Coop, Conad, Lamborghini, Ducati ecc. le difficoltà pertanto esistono anche nei dintorni di Bologna, sono infatti numerosi coloro che si muovono alla ricerca di un alloggio per lavoro.

La situazione è peggiorata ulteriormente nella dopo pandemia e i prezzi sono lievitati pure nei piccoli centri della provincia.

Quali sono le difficoltà? Quali gli altri limiti?

Studenti, lavoratori, dottorandi, ricercatori, insegnanti, personale Ata sono alcune delle categorie di persone che in questo periodo vorrebbero affittare una camera su Bologna per pochi mesi o per affitti a lungo termine.

Trovare un locatore su Bologna si rivela un’impresa difficile, pressoché impossibile, scovare un alloggio a un prezzo ragionevole e che soddisfi le proprie esigenze (location, dimensioni, caratteristiche, prezzo) è un miraggio.

Le bacheche degli annunci e le pagine web delle agenzie, in questi mesi estivi, sono piene di annunci, i prezzi sono variabili da un minimo di 300 euro fino a 450/500 euro per una camera doppia (riservata, il più delle volte preferiscono persone di sesso femminile, o chiedono particolari requisiti) fino alle 700/1000 euro per una stanza singola, a questi prezzi bisogna aggiungere eventuali costi di agenzia che corrispondono al 10 % del canone annuo, il consumo di acqua e luce, due tre mensilità di cauzione, spese condominiali e di riscaldamento.

Bolognina, Borgo Panigale, Santo Stefano, Corticella, zona Savena, Santa Viola, Navile, Corticella, Lame, Porto-Saragozza, Malpighi, Marconi, Saffi ecc. non esiste una zona della città in cui è più facile trovare una camera.

In qualche caso si riesce a trovare un appartamento intero a 1200/1500 euro e senza troppi lussi tra i 50 e i 70 metri quadrati, ma chi può corrispondere questi importi?

La domanda è altissima, mentre le offerte sono di gran lunga inferiori alla domanda, oltretutto le offerte durano a volte poche ore, bisognerebbe rimanere mesi in sede per essere sempre pronti a visitare un alloggio per il quale hanno manifestato interesse centinaia di persone.

Altra caratteristica frequente subita da chi cerca un alloggio nella città di Bologna e dintorni, è la facilità di cadere in una truffa, in falsi annunci, in bidonate, in pubblicità ingannevoli che riproducono false foto degli alloggi, indirizzi che non corrispondono alla realtà, raggiri, imbrogli di ogni tipo e sub affitti a prezzi maggiorati.

Quali sono i requisiti richiesti dai proprietari di casa o dalle agenzie?

Guai a trovarsi senza i documenti appresso, sfuma subito il contratto, spesso si tengono o si richiedono colloqui obbligatori con il locatore, il quale poi sceglierà in base all’esito del colloquio, tra le varie proposte pervenute a chi assegnare l’alloggio.

Requisiti richiesti dai proprietari di casa o dalle agenzie:

  • età tra i 20 anni e i 28 anni,
  • solo donne,
  • solo uomini,
  • Indifferente,
  • solo a studenti,
  • anno d’iscrizione all’università,
  • spesso dicono no a matricole,
  • frequentemente no ai lavoratori,
  • contratto a tempo indeterminato,
  • garanzie,
  • busta paga,
  • no residenza,
  • pied-à-terre,
  • affitto breve,
  • affitto di quattro anni rinnovabili,
  • no visite.

Quali scelte?

Inimmaginabile l’acquisto di un immobile, nella città di Bologna e dintorni bisogna disporre di somme molto alte per comprare un alloggio decente, anche solo un monolocale di 30/40 metri quadrati, bisogna spendere anche oltre 150.000 euro.

Molti lavoratori che finalmente s’illudono di aver ottenuto un impiego, si arrendono davanti alla difficoltà di trovare un alloggio, si trovano davanti alla triste scelta di dover rinunciare al posto di lavoro perché non trovano un alloggio che soddisfi le proprie necessità.

Allo stesso modo gli studenti sono costretti a scegliere percorsi di studio in altra città universitaria, Bologna non potrà mai soddisfare tutte le richieste.

È mai possibile che per mantenere un figlio studente in questa città siano necessari oltre 1000 euro mensili?

I bonus del governo anche se fossero assegnati ogni mese non andrebbero a risolvere questo problema.

Quando sarà possibile ai figli di poveri impiegati, di essere meno penalizzati e in molti casi anche discriminati per sesso o tipologia di persona?

Introduciamo di nuovo l’equo canone per impedire il lievitare dei prezzi incontrollati e contenere i costi di affitto entro una percentuale massima.

Troppe volte, pur avendo tutte le carte in regola, si è costretti a cambiare i propri obiettivi, rinunciare agli studi, cambiare o rinunciare al lavoro.

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