Carimali: lezioni da 40 minuti non sono un obbligo, così come sdoppiare le classi. Necessario 15% di organico in più

di Anselmo Penna

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Lorella Carimali, docente e membro della Task force del Ministro Azzolina per la realizzazione del dossier che darà indicazioni e suggerimenti su come far ripartire la scuola a settembre.

Nel documento, costituito da 60 pagine già nelle mani del Ministro dell’Istruzione, la Task force ha inserito una serie di proposte di metodo, una serie di soluzioni che le scuole avranno a disposizione.

La prima cosa che la Carimali ha voluto precisare, durante una trasmissione radiofonica su Radio 24, è che nel documento non ci sono regole, ma proposte che le scuole potranno adattare al proprio contesto.

Ora di lezione ridotta

60, 50, 40 minuti, sarà la scuola a decidere nella sua piena autonomia. “abbiamo voluto dare un limite minimo di 40 minuti, perché autonomia non è anarchia. Obiettivo principale è di mettere le scuole in grado di riaprire a settembre, mettendo in campo modalità didattiche ed organizzative adeguate al contesto”, così la Carimali.

Sdoppiamento delle classi

Anche qui, nessun obbligo: “le scuole devono organizzarsi al meglio, ci saranno scuole che non avranno necessità degli sdoppiamenti delle classi. La necessità sorge le classi saranno troppo numerose. In questo caso metà delle classi starà in classe e l’altra metà si dedicherà ad altre attività”.

A ciò si aggiunge anche la flessibilità oraria che diventa necessaria per organizzare tutte le attività, curriculari e non. “Alcune scuole possono pensare – ha detto la Carimali – di fare attività sul territorio. Per organizzare ciò ci vorrà del tempo”, quindi la flessibilità oraria serve “a fare meglio quello che si vi vuole fare”.

Organico

“Abbiamo proposto, come Task force, un aumento del 15% di personale che comprende sia i docenti che gli ATA. In più, abbiamo chiesto che i presidi siano in tutte le sedi”

Didattica a distanza

Per quanto riguarda la didattica a distanza, la Task force suggerisce per i bambini delle elementari di rientrare in presenza “la socialità è fondamentale sempre per i piccoli”. Per quanto riguarda gli studenti delle medie, “l’idea è di tenerli più possibile a scuola”. Per le superiori, il consiglio della presenza si riduce alle prime classi, “suggeriamo di fare in modo di dare precedenza a loro.”

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