Carenza organico di sostegno: dimezzate le ore previste dal PEI ad un alunno per cederle ad un’altra compagna

di redazione
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“Voglio il sostegno scolastico per mio figlio diversabile come stabilito dal Piano educativo individualizzato redatto dagli specialisti e non per la metà delle ore come sta accadendo nella scuola primaria dell’Istituto comprensivo Luigi Settembrini. Altrimenti mi vedrò costretta a ricorrere al Tar ed alla Procura della Repubblica!”

E’ quanto una madre ha scritto in una lettera indirizzata al ministero della Pubblica istruzione per il figlio disabile che frequenta la scuola elementare dopo che al ragazzo, portatore di handicap, sono state dimezzate le ore di sostegno, 24, inizialmente a lui assegnate anche lo scorso anno. La notizia è riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno.

La lettera è stata inviata anche all’Ufficio scolastico regionale, quello dell’Ambito territoriale di Matera, alla dirigenza scolastica della scuola dove frequenta il bambino ed al Servizio di psicologia del Consultorio di Policoro.

Il motivo della diduzione delle ore di sostegno è stato deciso per l’arrivo a scuola di un’altra bambina portatrice di handicap. La dirigenza scolastica ha dovuto distribuire le maestre specializzate nel sostegno a tutti i diversamente abili iscritti.

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