Cara Azzolina, subito in aula gli alunni delle classi ponte. Lettera

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Inviato da Carla Pase – Spettabile Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, mi permetto di disturbarLa per suggerirLe alcune opportunità di riapertura delle scuole in questo periodo di Covid 19.

Sono un’insegnante di scuola Primaria in pensione dal 2012 ma comunque sempre attenta al mondo della scuola e ai suoi continui aggiornamenti per migliorarla.

Ritengo importantissima l’istruzione in aula, frontale, di gruppo, digitale, per gli studenti e per gli insegnanti.

Capisco che il momento che stiamo attraversando sia difficile e che si sia resa necessaria la lezione a distanza, che però non tutti sono in grado di seguire, per evitare la diffusione del virus e che apprezzo fortemente.

Pensando alla fine prossima dell’anno scolastico si potrebbe ipotizzare il rientro in aula solo degli alunni delle classi ponte, dai più piccoli ai più grandi, per permettere loro di consolidare alcune abilità atte ad affrontare il successivo ciclo di istruzione, per riallacciare rapporti fra coetanei e rivedere i loro insegnanti.

Gli alunni delle classi terze e quinte della scuola secondaria di primo e secondo grado avrebbero l’opportunità di prepararsi con più impegno agli esami.

Poiché gli edifici scolastici non sarebbero frequentati da tanti studenti, le aule a disposizione garantirebbero la distribuzione di 5 / 6 / 8 alunni ciascuna con insegnanti loro dedicati.

Vedendo la realtà scolastica della mia città, Verona, i nidi, le scuole dell’infanzia, le scuole primarie, le secondarie di primo e secondo grado, sono dislocate nei vari quartieri e hanno capienza sufficiente per accogliere il numero ridotto di studenti. Questo penso valga anche per i paesi e le altre realtà scolastiche delle città italiane.

Il numero di alunni e di genitori in movimento sarebbe gestibile nei tempi e nei modi nei quali già da più di un mese siamo abituati: distanza di sicurezza, mascherine, pulizia mani, sanificazione ( anche i più piccoli ormai lo sanno ).

Se facciamo rientrare al lavoro gli adulti, se facciamo la fila per la spesa anche per ore, tutti in ordine e diligenti, se i Parlamentari si fanno intervistare per strada e presenziano alle riunioni per decidere il bene di tutti, allora anche gli studenti, in numero ridotto, possono tornare a scuola.

Sono grata al nostro Governo per tutto lo sforzo che sta facendo per far ripartire il nostro paese così duramente colpito e La ringrazio per l’attenzione sperando che il mio pensiero di cittadina e di elettrice possa essere ritenuto un valido suggerimento.

Porgo a Lei e al Governo tutto i miei più distinti saluti.

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