Cara Arianna, lo studio insegna ad affrontare le sfide della vita. Lettera

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Inviato da Mara Pieroni – Cara Arianna, sono un’insegnante di inglese e anch’io ho una figlia al liceo, ma liceo scientifico opzione scienze applicate.

Vorrei cercare di spiegarti cosa puoi apprendere dalla scuola e dalla vita che in questo momento sembra toglierti la libertà e invece ti sta offrendo un’occasione irripetibile.

Come tutti gli adolescenti, e come me alla tua età, vedi il mondo diviso in bianco e nero, senza sfumature di grigio. Invece il mondo è fatto di sfumature. Dici di non poter essere fisicamente vicino ad un amico. Io non credo sia così. Oltre alla video chiamata esiste la semplice, umile telefonata. So che voi giovani non la usate troppo ma noi grandi alla vostra età andavamo pazzi per le telefonate, passavamo pomeriggi interi al telefono, soprattutto quando non c’era nessuno a casa, perché non esistevano né cordless né cellulari e guai se qualcuno avesse ascoltato le confidenze con la nostra amica del cuore !

A me piace ancora tanto telefonare a un’amica e parlarle di tutto quello che mi va. E le telefonate piacciono tanto ancora oggi ai nonni. Dovresti telefonargli più spesso, sono certa che ne sarebbero felici veramente, anche se vedersi di persona è meglio. Dici che ti sei accorta che quello che studi è puro nozionismo, dati che in poco tempo dimenticherai. È vero, la scuola è nozionismo purtroppo, la scuola non è sempre sviluppo di competenze. Sono le competenze e non le nozioni che la scuola dovrebbe stimolare, spesso qualche insegnante se lo dimentica. Quando interrogo un ragazzo, non voglio che mi ripeta pedissequamente il contenuto del testo assegnato o le cose che io gli ho spiegato, ma gli faccio domande per capire se il suo studio ora gli permette di ragionare in modo diverso. La scuola dovrebbe servire ad imparare a mobilitare conoscenze e abilità, per affrontare e risolvere situazioni sfidanti.

Ora chi ci governa, essendo l’attuale pandemia un problema sfidante ma soprattutto inedito, sta andando per tentativi ed errori. Da sempre gli uomini sono andati per tentativi ed errori, tutta la storia e la scienza si è mossa così. Anche perché non si può fare altrimenti. L’umanità ha sempre imparato dai propri errori, nessuno sa con certezza se le decisioni che prende in una situazione problematica sono quelle giuste. Io capisco la tua rabbia nel sentirti imprigionata, nel non trovare un motivo razionale a questo isolamento forzato. Ma pensa quanto ti sta facendo crescere, quanto ti sta facendo riflettere. Se tu guardassi la situazione in prospettiva, vedresti non solo i lati negativi ma anche quelli positivi. Ognuno di noi ha delle risorse interiori che non sa di avere. Tu come mia figlia ti senti privata della tua libertà, ma a differenza di tanti giovani della tua età puoi ancora contare sulla libertà di pensiero e di parola e non è poco.

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