Caos algoritmo, la risposta del Ministero: “Errori derivati anche dai dati non corretti inseriti dai docenti”. Drago: “Inaccettabili le parole dei tecnici ministeriali” [VIDEO]

WhatsApp
Telegram

La senatrice di Fratelli d’Italia, Tiziana Drago, ha presentato un’interrogazione parlamentare in merito agli errori nel conferimento delle supplenze e negli incarichi a tempo determinato che hanno causato il caos negli organici delle scuole di Roma e del Lazio.

Secondo quanto afferma la senatrice, gli errori sarebbero stati provocati da una fallace procedura informatizzata (sulla base di criteri previsti dall’ordinanza ministeriale n. 60/2020 e dalla circolare sulle supplenze n. 25089/2021) utilizzata per l’attribuzione e valutazione dei punteggi del personale docente precario, con conseguente compromissione della corretta posizione in graduatoria.

Ecco la risposta dell’Ufficio legislativo del Ministero

“La finalità perseguita dal Ministero con l’introduzione della procedura informatizzata de quo è stata quella di garantire il regolare avvio delle lezioni per l’anno scolastico corrente, consentendo agli aspiranti docenti di avere, con notevole anticipo rispetto ai precedenti anni, evidenza immediata e completa dell’offerta di posti a disposizione e con la possibilità di ricevere – soprattutto per coloro che godono di maggiore anzianità di servizio e punteggi alti nella rispettiva graduatoria – un incarico da supplente annuale o fino al termine delle attività didattiche”.

Poi spiega: “La procedura informatizzata utilizza un algoritmo che rispetta le garanzie tipiche del procedimento amministrativo, in quanto operante come modulo organizzativo e strumento procedimentale istruttorio. Ciò consente – oltre ad un rigoroso rispetto dell’efficienza ed economicità dell’azione amministrativa e del principio costituzionale del buon andamento ex articolo 97 della Costituzione – di garantire agli aspiranti la piena imparzialità nell’attribuzione degli incarichi”.

E ancora: “Nell’ottica di garantire la maggior trasparenza e di consentire agli aspiranti di comprendere le modalità con le quali, attraverso il citato algoritmo, sono stati assegnati i posti disponibili per le supplenze, sul sito istituzionale del Ministero vi è una sezione dedicata alla procedura “Supplenze docenti 2021 -2022” in cui sono stati messi a disposizione la “guida operativa alla compilazione dell’istanza” e il “focus sulla scelta delle preferenze”

Poi rivela: “In effetti i dati in ordine a punteggi, posti e preferenze forniti all’algoritmo dalle Graduatorie provinciali delle supplenze (c.d. GPS), hanno riportato punteggi errati o numero di posti da attribuire non corrispondenti alle effettive disponibilità”.

Per il Ministero, però, il motivo è derivato anche “dalle inesattezze dell’inserimento di dati non sempre puntuali o allineati alle effettive disponibilità per il tipo di insegnamento”.

Il Ministero, infine, segnala che “è intervenuto per correggere le disfunzioni segnalate dall’utenza, consentendone la regolarizzazione, in particolare, rispetto all’ordine di trattamento delle c.d. graduatorie incrociate sostegno e al sistema di gestione delle priorità relative ai benefici di cui alla Legge 5 febbraio 1992, n. 104”.

RISPOSTA MINISTERO [PDF]

La risposta della senatrice Drago

Per la senatrice di Fratelli d’Italia, la risposta del Ministero è inaccettabile: “Oltre al danno la beffa. Il governo in Commissione, rispondendo a una mia interrogazione sul personale docente precario inserito nelle graduatorie provinciali delle supplenze e nelle graduatorie ad esaurimento, ha in maniera blanda e parziale ammesso che la procedura informatica utilizzata per la valutazione e l’attribuzione dei punteggi presenta una serie di inesattezze. Errori che hanno portato una serie di docenti ad essere penalizzati, ‘defenestrati’ per dar spazio a colleghi in situazione meno favorevole nelle graduatorie (GAE e GPS) e non solo. Purtroppo, dal Ministero non è giunta alcuna proposta su come risolvere definitivamente la situazione, evitando ai docenti il ricorso alla magistratura per far valere i loro diritti. Non basta che il Ministero abbia fatto un’ammissione parziale di responsabilità, riconoscendo che ‘in taluni casi, i dati in ordine a punteggi, posti e preferenze forniti all’algoritmo dalle Graduatorie provinciali delle supplenze hanno riportato punteggi errati o numero di posti da attribuire non corrispondenti alle effettive disponibilità’. Queste criticità vanno definitivamente risolte. I docenti si attendono soluzioni che mettano fine a una situazione che, oltre a penalizzarli, si ripercuote negativamente sugli stessi studenti”

Supplenze, l’algoritmo getta nel caos molte scuole: dati non aggiornati e tantissime rinunce. Si invocano le assegnazioni in presenza. E gli studenti sono senza insegnanti [INTERVISTE]

WhatsApp
Telegram

“Come compilare il nuovo pei pagina dopo pagina”. Corso tecnico/pratico di Eurosofia a cura di Evelina Chiocca, Ernesto Ciracì, Walter Miceli