“Cantare in coro è rischioso”, negli Usa focolaio con 61 infetti e 2 morti. L’allarme di Burioni

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“Devo purtroppo comunicare a tutti che cantare in coro sembra comportare un rischio molto alto di avere  un focolaio epidemico”.

Pur da “grandissimo appassionato di musica”, sconsiglia le attività di canto nelle scuole il virologo Roberto Burioni, che per spiegare “l’inopportunità di far cantare” in classe  cita un caso americano.

“Vi racconto cos’è successo lo scorso marzo a  Skagitt, nello stato di Washington, nord-ovest degli Stati Uniti –  scrive il docente dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano sul sito ‘Medical Facts’, da lui fondato – Un coro si riuniva tutti i  martedì per cantare: purtroppo uno dei coristi si è ammalato di  Covid-19. Il risultato è stato tragico: erano in 61, uno infettivo, e degli altri 60 se ne sono infettati 53, con 3 ricoverati e 2 morti”.

“La riapertura delle scuole è fondamentale anche se comporta rischi”, premette l’esperto.

“Come giustamente dice il mio amico Guido Silvestri”, aggiunge riferendosi al virologo italiano, padre della rubrica social  ‘Pillole di ottimismo’, “il rischio zero nella vita non esiste. Però,  secondo me, è importante che i rischi vengano ridotti il più possibile e in particolare che alcune attività che hanno un’elevata possibilità di favorire la trasmissione del coronavirus vengano, per il momento, limitate”.

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