Candidati esterni Esami di Stato 2020: possono partecipare ai concorsi con riserva ma bando scuola non lo permette

Qualche preoccupazione giunge in redazione da parte di tanti candidati privatisti che nutrono dubbi sulla possibilità o meno di poter partecipare alle pubbliche procedure concorsuali nonostante l’esame di Stato, per loro, si svolga nel mese di settembre 2020 o successivamente.

Chi sono i candidati esterni, privatisti

Sono tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di completare gli studi per cause personali, chi non ha seguito le lezioni; chi ha scelto l’istruzione parentale, chi ha frequentato scuole non paritarie, private.

Per svolgere gli esami di Maturità da esterni non è essenziale, né obbligatorio, iscriversi a una scuola privata. Si può anche studiare autonomamente o seguire ripetizioni private.

Requisiti di accesso agli esami del secondo ciclo per i candidati esterni

I requisiti di accesso sono regolamentati dall’articolo 14 del D.lgs. 62/2017:

Sono ammessi a sostenere l’esame di Stato in qualità di candidati esterni, alle condizioni previste dal presente articolo, coloro che soddisfano almeno uno di questi requisiti:
• compiano il diciannovesimo anno di età entro l’anno solare in cui si svolge l’esame e dimostrino di aver adempiuto all’obbligo di istruzione;
• siano in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado da un numero di anni almeno pari a quello della durata del corso prescelto, indipendentemente dall’età;
• siano in possesso di titolo conseguito al termine di un corso di studio di istruzione secondaria di secondo grado di durata almeno quadriennale del previgente ordinamento o siano in possesso di diploma professionale di tecnico di cui all’articolo 15 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;
• abbiano cessato la frequenza dell’ultimo anno di corso prima del 15 marzo.

Esame preliminare, cos’è, chi deve sostenerlo, tempistiche da COVID-19

Per tutti coloro che soddisfino uno dei requisiti sopra descritti ma che contemporaneamente non siano in possesso di promozione o idoneità all’ultima classe, o che pur avendola, non abbiano frequentato l’ultimo anno e di conseguenza non siano stati scrutinati è previsto un esame preliminare, senza il quale non possono accedere al vero e proprio Esame di Stato.

L’esame preliminare può prevedere, in base all’indirizzo selezionato, prove scritte e orali intese ad accertare la preparazione sulle materie previste dal piano di studi dell’anno o degli anni per i quali non si è in possesso della promozione o dell’idoneità alla classe successiva, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno.

Il superamento dell’esame preliminare, anche in caso di successivo mancato superamento dell’esame di Stato, vale come idoneità all’ultima classe; è sostenuto davanti al consiglio della classe dell’istituto, statale o paritario, collegata alla commissione alla quale il candidato è stato assegnato; quest’ultimo è ammesso all’esame di Stato se consegue un punteggio minimo di sei decimi in ciascuna delle prove cui è sottoposto.

Le prove preliminari si svolgeranno dal 10 luglio 2020 in poi; sarà a cura dei dirigenti scolastici delle singole istituzioni, organizzare le modalità più idonee al regolare svolgimento.

Gli Esami di Stato, invece, saranno probabilmente a settembre corrente anno, in quanto l’ordinanza ministeriale concernente (16 maggio 2020) rimanda all’articolo 17 comma 11 del D.lgs. 62/2017 che recita: “Per i candidati risultati assenti ad una o più prove, per gravi motivi documentati, valutati dalla commissione, è prevista una sessione suppletiva e una sessione straordinaria d’esame e, in casi eccezionali, particolari modalità di svolgimento degli stessi”.

Candidati esterni/privatisti possono accedere ai concorsi pubblici

La normativa in merito è chiara e tutti coloro che vorranno partecipare alle selezioni concorsuali pubbliche per i quali sia previsto come requisito di accesso il diploma di scuola secondaria di secondo grado (o i diplomandi con riserva) ne hanno pieno diritto.

Così l’articolo 1 comma 7 del Decreto Legge n. 22, 8 Aprile 2020, convertito con modificazioni nella Legge del 6 giugno del 2020 n. 41

“Qualora le prove di cui al presente comma non si concludano in tempo utile, limitatamente all’anno accademico 2020/2021, i soggetti di cui al presente comma partecipano alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nonché ad altre prove previste dalle università, dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e da altre istituzioni di formazione superiore post-diploma, con riserva del superamento dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

[…] Nel periodo intercorrente tra la sessione ordinaria degli esami di Stato e la conclusione della sessione straordinaria di cui al primo periodo, i candidati esterni all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione possono altresì partecipare a procedure concorsuali pubbliche, selezioni e procedure di abilitazione, comunque denominate, per le quali sia richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado, con riserva del superamento del predetto esame di Stato, fermo restando il disposto dell’articolo 3, comma 6, del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95”

Concorso ordinario secondaria e diploma ITP

La norma interessa anche eventuali candidati privatisti che avevano preventivato di conseguire il diploma che consente l’accesso ad una classe di concorso del concorso per la scuola secondaria bandito il 28 aprile 2020 con Decreto n. 499 del 21 aprile 2020.

La presentazione della domanda di partecipazione al concorso è prevista tra il 15 giugno e il 31 luglio 2020.

Un arco di tempo nel quale numerosi candidati avranno svolto gli esami di idoneità (fissato con O.M. n. 10 del 16 maggio 2020 al periodo tra 10 luglio e 31 agosto) ma non ancora l’esame di Stato, che si svolgerà a settembre.

In base alla norma del Decreto Scuola anche tutti coloro che vogliono partecipare al futuro concorso per diventare Insegnanti Tecnico Pratici, e sono in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, o si accingono ad ottenerlo nella sessione straordinaria sopra descritta, possono farlo; naturalmente, questi ultimi dovrebbero poter presentare la domanda con riserva.

Circostanza che al momento non è stata chiarita dal Ministero, nonostante si attenda per oggi alle ore 9.00 l’apertura delle funzioni per la presentazione della domanda.

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