Cancello scuola guasto: Dirigente scolastico condannato a risarcimento di 8.673 euro per infortunio di una collaboratrice scolastica

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La sezione giurisdizionale dell’Umbria della Corte dei Conti ha condannato un dirigente scolastico a pagare un risarcimento al Ministero dell’Istruzione per un totale di 8.673 euro. I fatti risalgono al Marzo del 2013: una collaboratrice scolastica rimase incastrata nel cancello di ingresso della scuola per un malfunzionamento della fotocellula di sicurezza, riportando danni al femore e al polso destro guaribili in 85 giorni e un’invalidità permanente dell’8%.

In sede civile, la vicenda si era conclusa, nel 2020, con una condanna di risarcimento a carico del Ministero di 17.346 euro, cifra poi chiesta all’ex preside (ora in pensione) a titolo di danno erariale indiretto. Le indagini avevano evidenziato una responsabilità del dirigente scolastico: all’epoca non aveva richiesto, in maniera tempestiva, la riparazione di due cancelli, da tempo malfunzionanti. Il Comune, in qualità di ente proprietario della scuola, ha spiegato che le manutenzioni sono state eseguite dopo che il preside ne aveva richiesto la riparazione, a Settembre 2013, sei mesi dopo l’incidente.

La Corte dei Conti ha ravvisato una “una antidoverosa omissione di tempestiva segnalazione dei guasti dei due cancelli protratta anche per molti mesi dopo il sinistro […] una condotta, oltre che gravemente violativa degli obblighi di servizio su di lui gravanti, anche caratterizzata da una elevata negligenza e imprudenza“. 

La Corte dei Conti umbra ha, tuttavia, ritenuto di diminuire della metà la cifra del risarcimento, accogliendo la posizione del dirigente scolastico in merito al mancato coinvolgimento della compagnia assicuratrice alla quale il preside aveva denunciato l’infortunio. Nella sentenza, infatti, si legge che tale circostanza “avrebbe verosimilmente potuto dar luogo a una riduzione del danno risarcibile”.

La normativa di riferimento 

Gli infortuni sul lavoro sono un fattore da non sottovalutare nell’organizzazione degli istituti scolastici. Gravano diversi obblighi sul Dirigente scolastico e sul personale (docenti e ATA):

  • il Dirigente scolastico, in qualità di datore di lavoro, deve presentare all’INAIL la denuncia per gli infortuni che riportino una prognosi non inferiore ai tre giorni, verificatisi nell’esercizio dell’attività lavorativa a danno dei lavoratori, a prescindere da qualsivoglia valutazione circa l’indennizzabilità del danno subìto che è di competenza esclusiva dell’INAIL (procedure differenti si applicano in base alla durata della prognosi): si tratta di un vero e proprio obbligo di denuncia, previsto dal D.P.R. n. 1124 del 30 giugno 1965 (Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali);
  • il lavoratore deve comunicare alla scuola in modo tempestivo l’avvenuto infortunio, comunicando il codice identificativo del certificato medico, nel rispetto dell’art. 52 del DPR 1124/1965;
  • la denuncia di infortunio va presentata entro 48 ore dalla formale comunicazione di avvenuto infortunio che il lavoratore è tenuto a dare alla scuola, presentando anche certificato medico della struttura medica (ad es. il certificato rilasciato dal pronto soccorso) che ha fornito assistenza per l’infortunio e che specifica la prognosi (N.B. il certificato è trasmesso per via telematica dalla struttura medica direttamente all’INAIL);
  • la denuncia e il relativo certificato medico devono riportare: generalità del dipendente, data e ora dell’accaduto, le cause e le circostanze, danno subìto.

Per approfondire la normativa clicca qui.

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