Cancellazione delle graduatorie ad esaurimento, formazione e valutazione docenti. Fioroni al Corriere

di
ipsef

Fanno già discutere le affermazioni dell’ex ministro Fioroni sui precari, sulla formazione e valutazione dei docenti apparse in un articolo del Corriere della Sera presente sul sito della rassegna stampa del MIUR.

Fanno già discutere le affermazioni dell’ex ministro Fioroni sui precari, sulla formazione e valutazione dei docenti apparse in un articolo del Corriere della Sera presente sul sito della rassegna stampa del MIUR.

C’è poco da sorprenderci, poichè era negli intenti del’ex Governo, quello Prodi, cancellare le graduatorie permanenti. Fioroni è coerente. Per chi ha memoria corta, l’attuale mantenimento delle graduatorie è stato un compromesso, frutto di uno scontro politico tra sinistra ed estrema sinistra durante la votazione della finanziaria 2007 nella quale si prevedeva un piano programmatico di 150.000 immissini in ruolo in tre anni e la cancellazione delle graduatorie permanenti. La trasformazione in graduatorie ad esaurimento è avvenuta a seguito del ricatto dell’estrema sinistra di non votare la finanziaria.

Vecchi tempi. Il piano di 150.000 immissioni è stato applicato soltanto il primo anno, già dal secondo non c’erano i numeri per 50.000 immissioni e lo stesso Fioroni ed enturage navigavano su crifre che non superavano le 20.000. I tagli della riforma Moratti sarebbero entrati in vigore con decurtazione del personale soprattutto nella secondaria di II grado.

Adesso, come allora, l’ex ministro rilancia l’idea, all’Assemblea nazionale a Busto Arsizio avvenuta giorno 8 ottobre, e propone la cancellazione delle graduatorie, consentendo il riconoscimento dei diritti acqusiti soltanto a coloro che hanno insegnato dai cinque anni in su.

Ma le graduatorie non sono l’unico argomento affrontato. Da un lato la ricetta dell’ex ministro propone un maggiore investimento sul capitale umano, considerato dall’OCSE come valore aggiunto dell’istruzione italiana, attraverso una formazione permanente da svolgersi in periodi sabbatici perssso le università con corsi che prevedono una valutazione finale.

Altro fattore da attenzionare è la valutazione dei docenti al fine di valorizzarne la professionalità.

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