Campania, ad Avellino e Torre Annunziata non si torna in classe lunedì

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Avellino e Torre Annunziata non prevedono di far rientrare tutti gli studenti il primo febbraio: nel primo caso saranno gli studenti delle superiori a restare in Dad ancora per una settimana. A Torre Annunziata attività didattiche sospese per tutti.

“Troppi rischi”. Il sindaco di Avellino, Gianluca Festa firmerà nelle prossime ore l’ordinanza che posticipa al prossimo 8 febbraio la riapertura in presenza delle scuole superiori della città.

Alla base della decisione, come il sindaco ha spiegato nella sua settimanale diretta Facebook, le potenziali criticità sanitarie derivanti dall’arrivo in città di 2.500 studenti provenienti dagli altri comuni della provincia nei quali si registra un significativo numero di positivi, che non risultano essere stati sottoposti a screening con i test antigenici.

In particolare il rinvio di una settimana viene anche motivato dalla necessità di consentire di completare i test antigenici su tutti gli operatori scolastici.

La decisione del sindaco di Avellino di non riaprire le scuole superiori contrasta con quella della Regione Campania, che ha dato il via libera al rientro degli studenti da lunedì prossimo al 50% in presenza e con il convincimento del Prefetto di Avellino, Paola Spena, che ha coordinato il lavoro organizzativo soprattutto sul fronte dei trasporti, per la quale ci sono invece tutte le condizioni per aprire in sicurezza le scuole in città.

Intanto il rientro in classe di oltre 6 mila studenti in classe tra scuole elementari e medie, non fa registrare allarmi particolare.

Situazione complicata anche a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, che tramite un’ordinanza firmata dal sindaco Vincenzo Ascione diventa zona arancione, a seguito ‘”dell’aumento esponenziale – si legge in una nota diramata dall’ufficio stampa del primo cittadino – dei contagi da Coronavirus sul territorio” a seguito dei quali lo stesso Ascione “ha sollecitato un intervento dell’unità di crisi regionale per l’emergenza Covid-19”.

Dopo un consulto avuto anche con i dirigenti scolastici degli istituti di ogni ordine e grado, con l’Asl Napoli 3 Sud e la stessa unità di crisi, il primo cittadino attraverso questa ordinanza ha stabilito “dal primo all’8 febbraio la sospensione dell’attività didattica in presenza di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, pubblici e privati, presenti sul territorio di Torre Annunziata e dei servizi educativi della scuola dell’infanzia (sistema integrato di educazione ed istruzione 0-6 anni)”.

Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali: “Garantendo comunque – si legge ancora nell’ordinanza- il collegamento online con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata”.

La situazione è allarmante – afferma il sindaco Ascione – Confido nella responsabilità di ogni singolo cittadino affinché assuma atteggiamenti di grande prudenza in qualsiasi momento della propria vita relazionale e sociale. Se non ci sarà un’inversione del trend dell’attuale crescita della curva epidemiologica, sarò costretto a prendere provvedimenti ancora più restrittivi

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