Campanella e Bocchino(Ilic). Renzi ascolti richieste docenti sulla riforma

di Giulia Boffa
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"Matteo Renzi ascolti le richieste del popolo della scuola, che oggi ha manifestato in tutta Italia, da Nord a Sud,
contro l'ennesima riforma, che di buono ha solo il nome del ddl. Il governo, non mostri slide, eviti di trincerarsi dietro slogan e annunci-spot, ascolti piuttosto chi la scuola la vive e la conosce".

"Matteo Renzi ascolti le richieste del popolo della scuola, che oggi ha manifestato in tutta Italia, da Nord a Sud,
contro l'ennesima riforma, che di buono ha solo il nome del ddl. Il governo, non mostri slide, eviti di trincerarsi dietro slogan e annunci-spot, ascolti piuttosto chi la scuola la vive e la conosce". Lo dicono i senatori di Italia Lavori in corso, Franco Campanella e Fabrizio Bocchino. "Sulla pelle di intere generazioni di studenti e di docenti precari – aggiungono – i governi degli ultimi 15 anni hanno prodotto solo leggi di riforma fallimentari e poco inclini a mettere a fuoco i reali bisogni di insegnanti e ragazzi. Non c'è stato governo che non abbia offerto la sua ricetta in materia di istruzione superiore e universitarie. Il risultato di queste continue sperimentazioni è sotto gli occhi di tutti: scuole che cadono a pezzi, cervelli in fuga e precari".
"Invece di continuare a riformare, senza successo l'istruzione in Italia – concludono -, Renzi rottami il suo modus operandi, cominci ad ascoltare le richieste del mondo della scuola e rimpingui i capitoli di bilancio per investire su scuola e ricerca. Per far ripartire questo Paese l'istruzione è il settore sui cui inevitabilmente occorre puntare per cercare di
invertire la rotta".

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