Cambio pannolino studenti con disabilità, collaboratori scolastici: serve personale qualificato

di redazione
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Personale qualificato per l’assistenza igienica agli studenti con disabilità. E’ quanto chiedono alla nostra redazione alcuni collaboratori scolastici che stanno seguendo, ancora una volta il dibattito in merito. 

Ieri abbiamo pubblicato l’intervento dell’Avv. Nocera Presidente del Comitato dei Garanti della F.I.S.H., Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, responsabile del settore legale dell’Osservatorio scolastico dell’A.I.P.D, Associazione Italiana Persone Down.

L’intervento era scaturito dall’articolo di Orizzonte Scuola “Cambio pannolino ad alunno disabile: ecco perché al collaboratore scolastico non compete“

Si tratta di un argomento importante, mai affrontato dal Miur nella sua interezza, e sul quale pesa la sentenza della Cassazione  n.22786/16 che ha condannato due collaboratrici scolastiche per inosservanza degli obblighi di ufficio (reato però prescritto per deccorrenza dei termini) e al risarcimento dei danni di 36000€ per l’infezione cagionata alle alunne che erano rimaste sporche per la mancata assistenza igienica.

Riceviamo in redazione questa mail, simile a tante altre già ricevute, simile a tutte le richieste che continuamente vengono avanzate nelle scuole.

“Sono un collaboratore scolastico e volevo precisare all’avvocato Nocera che l’incentivo dato per il cambio del pannolino al bambino disabile è di € 600,00 lordi e non 1000,00.

Il corso era una parte in aula con un tutor e online, parlava di molte cose su i compiti del CS , incluso l’assistenza di base alla persona nell’uso dei servizi igenici e igiene personale..nessun corso pratico.

I CS in alcune scuole “primarie” si trovano a dover cambiare il pannolino a ragazzine/i di 16 17 anni con grossi problemi motori e non solo… credo che questo non sia più assistenza di base come prevede il nostro profilo,ma bensì assistenza specialistica.

Cmq nonostante tutti i vari problemi di questi alunni si fa.

Bisognerebbe definire in modo chiaro i compiti del CS che presta ausilio nell’uso dei servizi igenici e nell’igiene personale del bambino, ma anche verificare dove invece serve del personale qualificato per svolgere questo compito.”

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