Cambiare il decreto Ucraina per salvare il prossimo anno scolastico, lo chiede Anief attraverso una serie di emendamenti

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Sono stati tutti presentati alla VI e X Commissione del Senato gli emendamenti al decreto Ucraina  n. 21 del 21 marzo scorso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67, per evitare di ripetere gli errori degli ultimi due anni scolastici.

Le richieste si trovano all’interno dell’articolo 36 Titolo VI disposizioni finali e finanziarie, con titolo ‘Misure urgenti per la scuola’: Anief ha suggerito delle modifiche per agevolare il corretto svolgimento delle attività didattiche e lo sgravio dei costi sul personale scolastico, già fortemente provato dal periodo pandemico.

Le richieste vanno dalla gratuità dei tamponi per tutta la durata dell’obbligo della certificazione verde base per l’accesso nelle sedi scolastiche (em. 36.18 on. Iannone -FDI), alla proroga organico COVID per a. s. 2022/2023 in attesa di urgenti interventi sul dimensionamento scolastico e sulla sicurezza degli edifici e delle aule, al fine di contrastare il fenomeno dell’affollamento delle classi e consentire una migliore funzionalità delle istituzioni scolastiche, appare ragionevole prorogare anche il prossimo anno scolastico tale organico aggiuntivo (em. 36.2 Iannone -FDI).

Inoltre, il sindacato ha chiesto di rispondere all’abuso dei contratti a termine ripristinando la piena funzionalità dello storico doppio canale di reclutamento così da rispondere al reclamo collettivo accolto dal Comitato europeo dei diritti sociali n. 146/2017 e alla procedura d’infrazione 4231/2014 ancora oggi attiva (em. 36.4 Iannone – FDI), nonché la conferma dei ruoli stipulati con clausola rescissoria per i docenti che abbiano superato l’anno di prova per acquiescenza della P.A. e per la valutazione positiva espressa dagli organi collegiali, fermo restando l’annullamento di provvedimenti notificati (em. 36.5 Iannone – FDI), e, per rispondere all’istanza di semplificazione delle procedure di reclutamento con la prova disciplinare e assunzione direttamente da graduatoria GPS (em. 36.8 Iannone FDI).

Si ritiene opportuno l’inserimento degli idonei nella procedura di reclutamento: trattandosi di personale che ha già superato tutte le prove concorsuali non si comprende perché dovrebbe essere sottoposto a nuova selezione per l’accesso ai ruoli (em. 36.10 Iannone – FDI) e per il personale precario di religione cattolica, in risposta all’illegittimità della normativa italiana sul reclutamento dei precari IRC, decisa dalla sentenza della Corte di giustizia europea del 13 gennaio 2017, nella Causa n. 289/2019 (em. 36.12 Iannone – FDI). Alla luce dell’enorme richiesta di sostegno didattico e mancanza di personale specializzato, viene inoltre chiesto che il corso/concorso al TFA sostegno venga aperto anche ai soprannumerari idonei delle precedenti selezioni o al personale in possesso dei 36 mesi di servizio su sostegno (em. 36.6 Iannone – FDI).

Ovviamente si è proposto anche di attuare il dimensionamento scolastico, oltreché per una migliore offerta formativa ed interpersonale fra alunni e docenti, anche in attuazione di una manovra di contenimento della diffusione del COVID 19 (em. 36.7 Iannone – FDI). Sempre in ragione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 si è proposto, per l’a. s. 2022/2023, che il personale scolastico di ruolo possa presentare domanda di assegnazione provvisoria senza vincoli provinciali (em. 36.11 – Iannone – FDI), nonché la possibilità di pianificare procedure semplificate di abilitazione per consentire la mobilità professionale al personale di ruolo (em. 36.9 Iannone – FDI), rafforzare le istituzioni scolastiche e valorizzare la professionalità acquisita dal personale che ha prestato servizio nella direzione amministrativa anche durante l’emergenza da COVID-19 come i facenti funzione Dsga e i tanti che attendono i passaggi professionali verticali (em. 36.13 Iannone – FDI).

In un’ottica di ottimizzazione delle risorse disponibili, considerati i numeri delle scuole ancora oggi in reggenza, risulta ragionevole poi intervenire per semplificare le procedure di reclutamento dei dirigenti scolastici, prevedendo l’ammissione dei ricorrenti avverso i bandi di concorso 2011, 2015 e 2017 e dei presidi incaricati a un nuovo corso intensivo per l’immissione nei ruoli di ds per sanare il contenzioso in corso presso i tribunali amministrativi (em. 36.15 Iannone – FDI) ed indire un ricorso per dirigenti tecnici (em. 36.33 Di Piazza M5S).

Infine, rilevando da tempo una situazione di sotto finanziamento degli Enti Pubblici di Ricerca, si propone di destinare risorse per i bilanci degli Enti di Ricerca non vigilati dal MUR e risorse finalizzate a stabilizzare il personale precario ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs 25 maggio 2017, n.75, a promuovere e valorizzare lo sviluppo professionale di ricercatori, tecnologi e personale tecnico-amministrativo, secondo le procedure previste dall’attuale ordinamento e dal CCNL degli EPR (em. 36.3 Iannone – FDI).

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, si appella “alla sensibilità e competenza dei senatori che operano nelle commissioni ‘Finanze e Tesoro’ e ‘Industria, Commercio, Turismo’. Sta a loro, ora, decidere se sulla stabilizzazione dei precari della scuola è ancora rinviabile, sia perché ce lo chiede con insistenza la Commissione europea sia perché il numero di posti vacanti e disponibili non è mai stato così alto come negli ultimi anni. Come pure diventa decisivo avviare concorsi riservati ai supplenti storici e corsi abilitanti, fornire i tamponi gratuiti a tutti i lavoratori della scuola e tornare su un tempo scuola, numeri di alunni e di istituti precedenti al dimensionamento taglia-tutto. Qualora questo non si verifichi, viene da sé che il prossimo anno scolastico si prospetta di difficile compimento e con una resa didattica inferiore a quella ordinaria”.

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