Se ne va dal liceo classico per evitare di essere bocciato, ma trova posto soltanto alla privata. Le peripezie di uno studente

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“È stata una via crucis perché nessuno dei licei che avevamo contattato aveva posto per mio figlio”. A parlare è Luigi, il papà di uno studente che durante l’anno ha cercato di cambiare scuola. La storia viene raccontata oggi dal Corriere di Bologna.

Il ragazzo 15enne si era iscritto a settembre in un liceo classico. Dopo poco è costretto a rimanere 20 giorni in casa a causa del Covid. Quando torna a scuola, dovendo recuperare le prove, il ragazzo si ritrova in difficoltà. Alcuni prof avrebbero fatto capire allo studente che sarebbe stato bocciato. Così i genitori decidono di spostarlo in un’altra scuola pubblica. Ma qui comincia l’odissea e, non trovando riscontro, il ragazzo è stato iscritto in un centro di formazione privato.
I genitori non si arrendono e ritentano, sperando di poter iscrivere il figlio alla scuola pubblica, anche perché la retta per la privata era salata e pesante per la famiglia.

Dopo varie peripezie, adesso da una scuola, racconta Luigi, ”abbiamo avuto una risposta positiva. Un documento che dica nero su bianco che lui possa rientrare ancora non lo abbiamo, ma ci sono delle mail che lo confermano. Non possiamo ancora perfezionare l’iscrizione perché mi manca l’attestazione di idoneità dal momento che, avendola conseguita in una scuola privata accreditata, non può essere autocertificata e deve essere necessariamente prodotta da loro. Abbiamo solamente una mail di riscontro e spero che questa volta possa essere sufficiente”.

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