A Caltanissetta i genitori chiedono il mantenimento delle cattedre di Chimica ai docenti della A013

Di Lalla
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red – Un gruppo di genitori e alunni frequentanti le classi I e II dell’indirizzo “Chimica, Materiali e Biotecnologie” articolazione Biotecnologie Sanitarie, attivato presso IISS (già ITAS) “L. Russo” di Caltanissetta diffida l’AT di Caltanissetta dall’affidare le ore di Chimica a docenti della classe A060. Le motivazioni.

red – Un gruppo di genitori e alunni frequentanti le classi I e II dell’indirizzo “Chimica, Materiali e Biotecnologie” articolazione Biotecnologie Sanitarie, attivato presso IISS (già ITAS) “L. Russo” di Caltanissetta diffida l’AT di Caltanissetta dall’affidare le ore di Chimica a docenti della classe A060. Le motivazioni.

"Oggetto: Ttutela Diritto allo Studio e rispetto del Patto Formativo Scuola – Famiglia

I Sottoscritti genitori degli alunni frequentanti le classi I e II dell’indirizzo “Chimica, Materiali e Biotecnologie” articolazione Biotecnologie Sanitarie, attivato presso IISS (già ITAS) “L. Russo” di Caltanissetta, avendo appreso che per il prossimo anno scolastico alcuni docenti di Scienze hanno richiesto all’A.T. XI di Caltanissetta e al Ministero la modifica delle tabelle di confluenza degli insegnamenti, con l’attribuzione delle ore di Chimica agli stessi docenti di Scienze anziché ai docenti aventi diritto, laureati e abilitati in Chimica, come disposto dalla riforma della scuola, fanno presente che:

1) Attualmente come disposto dalla normativa vigente, l’insegnamento della chimica è affidato ad un docente laureato in chimica e abilitato nella stessa disciplina.

2) L’istituto al quale hanno iscritto i propri figli è un Istituto Tecnico ad indirizzo “Chimica, Materiali e Biotecnologie” articolazione Biotecnologie Sanitarie.

3) La Chimica pertanto risulta essere disciplina fondamentale del curricolo degli studi scelto.

4) Ad oggi detto insegnamento viene condotto da docente in servizio non titolare della scuola, ma immessa in ruolo dal corrente anno e che pertanto, presumibilmente potrebbe garantire la continuità didattica per il prossimo anno, essendosi formate nella scuola n° 3 cattedre di Chimica, (ove non venisse modificato l’assetto normativo in vigore).

5) Proprio in virtù di quanto sopra scritto, gli alunni, pur se al primo e secondo anno, hanno conseguito risultati brillanti nella disciplina e alcuni di loro, preparati dall’insegnante di chimica, hanno partecipato alle olimpiadi di chimica (per la prima volta nella storia dell’istituto) classificandosi anche ai primi posti in ambito regionale (vedi articolo del giornale allegato).

6) Il corso di studi scelto è propedeutico all’iscrizione a facoltà scientifiche in ambito sanitario e non, per la cui ammissione è fondamentale una solida preparazione in Chimica, Chimica Organica e Chimica Analitica Strumentale.

7) Le docenti di Scienze (A060), pur nel pieno rispetto della professionalità, non possiedono sufficienti competenze per l’insegnamento della Chimica, né il titolo di laurea posseduto consente loro l’accesso all’abilitazione specifica. La nota ministeriale AOODPIT prot. n° 825 del 16-05-2012 prevede la salvaguardia del posto di lavoro per i soprannumerari nel caso in cui quest’ultimi abbiamo accumulato specifiche esperienze per la relativa disciplina. Poiché la chimica analitica strumentale è una disciplina nuova per l’IISS “L. Russo” se ne deduce che i docenti della classe di concorso A060 in servizio nell’istituto non abbiano maturato specifica esperienza per l’insegnamento della chimica analitica strumentale. Analogo discorso vale per la Chimica Organica e la Chimica del biennio che prevedono diverse ore di laboratorio e la compresenza del docente tecnico pratico: esperienza che i docenti della classe A060 non possono aver maturato a differenza dei docenti della classe di concorso A013 – Chimica che sono abilitati per insegnarle.

8) Già lo scorso anno il Ministro della Pubblica Istruzione ha risposto negativamente ad analoga interrogazione parlamentare in cui si poneva il problema di allargare l’insegnamento della chimica nei tecnici agli abilitati alla classe di concorso A060. La risposta all’interrogazione n°4-07775, seduta del 28 Giugno 2011, così recita: “…gli insegnamenti in questione (A013-A012) verrebbero sottratti ai docenti in possesso di specifico titolo di studio e abilitazione disattendendo così, pur nel pieno rispetto della professionalità della classe A060 quanto prefissato dalla nuova classificazione delle classi di concorso. In aderenza al dettato normativo si è inteso destinare a ciascuna classe di concorso professionisti in possesso di titoli specifici, come d’altra parte è avvenuto per la classe di concorso A060 di cui trattasi”.

I sottoscritti genitori degli alunni, alla luce di quanto esposto

CHIEDONO

formalmente il mantenimento delle cattedre di Chimica ai docenti della classe di concorso (A013) e diffidano l’A.T. XI di Caltanissetta a stravolgere, artatamente per motivi non didattici, l’attuale assetto ordinamentale previsto dalla riforma della scuola, a garanzia delle competenze in uscita, del profitto scolastico e del diritto allo studio dei propri figli. Un difforme orientamento, infatti, disattenderebbe il Patto Formativo tra la scuola e le famiglie, nonché il diritto costituzionale di scelta del percorso di studi che, all’atto dell’iscrizione, garantisce per i NOSTRI FIGLI la presenza di docenti con specifiche professionalità.
Ci si riserva, ove occorra, di tutelarsi per le vie legali citando per danni il MIUR e gli uffici periferici e di richiedere, in massa, il nulla osta per il trasferimento dei propri figli presso altri istituti scolastici di diverso o analogo indirizzo"

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