Calendario scolastico. USR Emilia-Romagna: chiarimenti sui 5 giorni aggiuntivi ai 200

di Giulia Boffa
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Se il Miur stabilisce i periodi relativi alle festività scolastiche di carattere nazionale, spetta alle Regioni, in base al Ddlgs 112/1998, definire, nel mese di maggio di ogni anno, il calendario scolastico dell’anno successivo, deliberando sull’inizio e il termine delle lezioni, sulle vacanze natalizie e pasquali e sui “ponti”.

Le scuole, in virtù dell’autonomia di cui godono, possono adattare il calendario scolastico regionale alle specifiche esigenze ambientali, attraverso decisioni assunte dai propri consigli di istituto, ma all’interno di “paletti” stabiliti dalle Regioni.

A volte gli uffici scolastici devono intervenire con chiarimenti a quesiti provenienti dalle scuole sull’interpretazione delle delibere regionali, come nel caso dell’Emilia-Romagna.

La Regione, con delibera di Giunta 353/2012, ha fissato in 5 giorni il “congruo numero di giorni per lo svolgimento di ulteriori interventi didattici ed educativi” previsti dal comma 7 bis dell’art. 74 del Testo unico (dlgs 297/1994) da aggiungere ai 200 giorni obbligatori di lezione previsti, per ogni anno scolastico, dal comma 3 dello stesso articolo.

Su questo punto è intervenuto con chiarimenti l’Ufficio scolastico emiliano con la nota 10362 del 12 giugno 2017. L’Usr ha chiarito che i cinque giorni aggiuntivi potranno essere articolati anche in termini di ore e, in tal caso, la quantificazione potrà essere forfettariamente determinata in numero 30 ore. Le 30 ore aggiuntive, ovviamente, saranno svolte secondo le autonome determinazioni degli organi collegiali, in coerenza con gli ulteriori interventi didattici ed educativi programmati.

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