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Calendario scolastico, qualche giorno di “vacanza” per il ponte di novembre e recupero un sabato successivo: eventuale assenza andrà giustificata

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I giorni dedicati alla compensazione delle attività non svolte, a causa dell’adattamento del calendario scolastico, sono giorni di servizio a tutti gli effetti per cui, in caso di assenza, la stessa va giustificata.

Rispondiamo al quesito di una nostra lettrice, ricordando dapprima sinteticamente chi fissa il calendario scolastico, chi l’inizio e la fine delle lezioni, nonché la procedura di adattamento del calendario scolastico.

Calendario scolastico, inizio lezioni e adattamento

La normativa di riferimento è la seguente: art. 74 del D.lgs. 297/94, art. 138 del D.lgs. 112/98, art. 5 del DPR 275/99. In base a tale normativa:

  • il Ministero dell’Istruzione e del Merito fissa, con apposito decreto, il calendario scolastico (nello specifico: periodo di svolgimento degli esami conclusivi del primo ciclo; data svolgimento prima prova scritta esame di Maturità; data svolgimento esame di Stato CPIA; festività);
  • le Regioni fissano l’inizio e il termine delle lezioni, la durata delle vacanze natalizie e pasquali e altri momenti di sospensione delle attività didattiche;
  • le istituzioni scolastiche possono adattare il calendario scolastico, in relazione alle esigenze del PTOF, fermo restando l’obbligo di destinare almeno 200 giorni allo svolgimento delle lezioni. La competenza è del consiglio di istituto, che delibera su proposta del collegio docenti.

Dunque, come si legge nell’ultimo punto sopra riportato, fermo restando che alle lezioni vanno destinati almeno 200 giorni di lezioni, le scuole possono procedere ad adattare il calendario scolastico (delibera CdI su proposto del CdD), anche in relazione alla data di inizio delle lezioni e alla sospensione (nel corso dell’anno scolastico) delle attività educative e delle lezioni. In tal caso, al fine di compensare le attività non effettuate, sempre il Consiglio di istituto – su proposta del collegio docenti – definisce modalità e tempi di recupero in altri periodi dell’anno stesso.

E’ chiaro che i giorni da svolgere per compensare le attività non svolte costituiscono servizio a tutti gli effetti e, in caso di assenza, il docente è tenuto a giustificarla, al pari di tutte le altre assenze.

Quesito

Così chiede una nostra lettrice:

Nella mia scuola è stato programmato un open day per sabato 11 novembre 2023 come giorno di recupero del ponte dei morti. Vorrei capire se devo giustificare il giorno in quanto non potrò essere presente perché sto seguendo il corso di specializzazione per il sostegno all’università. Non trovo riferimenti normativi su questo argomento, non vorrei trovarmi in situazioni di richiamo da parte del dirigente scolastico.

Dal quesito si evince che la scuola della lettrice ha proceduto ad adattare il calendario scolastico, deliberando di sospendere le lezioni (sicuramente) per il giorno 2 novembre, e che la stessa giornata va recuperata, in quanto non trattasi di sospensione decisa direttamente dalla regione (come ad esempio avvenuto in Sicilia).

Detto ciò, trattandosi di una proposta del Collegio docenti, poi deliberata dal Consiglio di Istituto, e di una giornata dedicata alla compensazione dell’attività non svolta il 2 novembre, i docenti devono essere in servizio e, in caso di assenza, la medesima va giustificata, a prescindere dall’attività da svolgere.

Al riguardo, ricordiamo che l’USR Emilia Romagna ha indicato (in una FAQ del 2016) che la compensazione, dovuta agli adattamenti del calendario scolastico, poteva avvenire (tra le altre) con attività da svolgersi nella giornata del sabato, qualora la scuola sia articolata su 5 giorni (sempre ferma restando l’autonomia delle scuole).

La nostra lettrice, in definitiva, dovrà giustificare l’eventuale assenza.

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Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali).

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