Calendario scolastico più lungo ma il 16 giugno inizio Maturità. La proposta di Azzolina bocciata dai sindacati

Stampa

Bocciata (quasi) all’unanimità la proposta di allungare il calendario scolastico, con lezioni fino al 30 giugno, fatta dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina alle Regioni. I sindacati non ci stanno.

L’attuale calendario scolastico deliberato dalle Regioni prevede, per l’anno scolastico 2020/21, il termine delle lezioni già il 30 giugno per le scuole dell’infanzia, a esclusione della Provincia autonoma di Bolzano e poi:

  • 5 giugno Emilia Romagna, Marche, Molise, Veneto
  • 8 giugno Lazio, Sicilia, Valle d’Aosta
  • 9 giugno Liguria, Umbria
  • 10 giugno per Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Provincia di Trento
  • 11 giugno Basilicata, Piemonte, Puglia
  • 12 giugno Calabria, Campania, Sardegna
  • 16 giugno Provincia di Bolzano

Se dovesse essere accolta la proposta del ministero dell’Istruzione, le lezioni terminerebbero per tutti, o comunque per le Regioni che accettano, a ridosso del mese di luglio, con la probabile sovrapposizione di altre attività quali gli esami di Stato. L’Om 122 del 25 settembre ha stabilito infatti l’inizio delle prove degli esami di Maturità il 16 giugno 2021. Le modalità per ora restano in forse, ma Azzolina ha promesso che saranno rese note nei prossimi mesi, dopo aver sentito anche le proposte degli studenti.

Lezioni a giugno? “Non esiste”

Per le Organizzazioni sindacali non se ne parla di allungare l’anno scolastico. “Non esiste. Sarebbe rinnegare il lavoro fatto a distanza. O si interrompono le lezioni in presenza o a distanza oppure ogni altra soluzione renderebbe vano il grande lavoro portato avanti da migliaia di insegnanti” afferma il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico.

Ed è “una proposta che offende la professionalità di tutti gli insegnanti impegnati ormai da mesi nella Didattica a distanza” secondo Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda degli insegnanti.

Un’idea inopportuna quella della ministra“, per la segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, “ci sono scuole dove l’attività non si è mai interrotta, anzi, ci sono scuole in cui si è sempre lavorato tra mille difficoltà“.

Più aperta la posizione di Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola: “Quello di adattare il calendario scolastico – afferma -, è un tassello che va inserito in un disegno complessivo che dia le risposte alle famiglie agli alunni e al personale. Recuperare a giugno qualche giorno di lezione, rappresenta una possibilità non un dogma“. Ma per Turi ogni proposta va discussa con i sindacati.

Lezioni fino al 30 giugno: sei d’accordo? [VOTA IL SONDAGGIO]

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur