Calendario scolastico. Perché in Emilia-Romagna non si inizia prima per permettere più ponti? Lettera

di redazione
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Inviato da Stéphanie Pouget – Buongiorno. Sono mamma di due ragazzini di scuola primaria in Emilia Romagna, Piacenza per la precisione.

Mi chiedo come mai, ancora quest’anno, l’USR di Emilia Romagna ha scelto di iniziare l’a.s. il 15 settembre 2017 per finire il 07 giugno 2018, quando in quasi tutte le altre regioni italiane, la scuola inizia tra il 12 o il 13 settembre.

Me lo chiedo perché, ciò facendo, non esiste possibilità di fare ponti durante l’anno scolastico e trovo che per dei bambini o dei ragazzi, sia difficile a livello di stanchezza e impegno, gestire i lunghi periodi di studio non stop, oltre a non permettere alle famiglie di assentarsi durante i ponti per non far mancare la presenza scolastica ai propri figli.

Se guardo all’esperienza dell’anno appena concluso, i miei figli sono stati in classe il lunedì 31 ottobre 2016, per stare poi a casa il martedì 1 e il mercoledì 2 novembre. Erano in classe anche il sabato 7 gennaio 2017, il lunedì 24 aprile e il sabato 3 giugno.

Sarei proprio curiosa di capire per quale motivo in Emilia Romagna e in poche altre regioni sul territorio nazionale, non si prende in considerazione la possibilità di iniziare qualche giorno prima, onde evitare assurde mattinate e/o giornate scolastiche, durante le quali manca un terzo (se non di più) della classe.

Distinti saluti.

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