Calendario scolastico, il 15 settembre si rientra a scuola in Toscana, Lazio, Emilia Romagna

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Quasi tutti gli studenti sono rientrati a scuola dopo le vacanze estive. Domani rientrano anche i bambini e i ragazzi delle regioni Emilia Romagna, Lazio e Toscana. Il 19 sarà la volta degli studenti della Sicilia e della Valle d’Aosta. Sono già in aula gli studenti delle regioni Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia Piemonte, Veneto, Lombardia, Campania, Liguria, Calabria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Umbria e delle province autonome di Trento e Bolzano.

Le date possono essere adattate dalle scuole. Di norma vi è una proposta del Collegio docenti che nella maggior parte dei casi viene recepita dal Consiglio d’Istituto. Sono infatti molte le scuole che hanno anticipato l’inizio delle lezioni.

Un ritorno a scuola con nuove regole anti Covid, sostanzialmente senza obblighi ma con il divieto di accesso negli edifici scolastici per chi ha temperatura superiore a 37,5° o presenta sintomi compatibili con il Covid. Non rientra fra la sintomatologia Covid il raffreddore lieve, una condizione frequente per i più piccoli, spiega il Ministero: “nei bambini la sola rinorrea (raffreddore) è condizione frequente e non può essere sempre motivo di non frequenza o allontanamento dalla scuola in assenza di febbre”.

La mascherina non è più obbligatoria ma comunque chi vuole indossarla può farlo. Per le persone fragili è invece previsto l’utilizzo di mascherine di tipo FFP2: “il personale a rischio di sviluppare forme severe di COVID-19 utilizza i dispositivi di protezione respiratoria del tipo FFP2 e i dispositivi per la protezione degli occhi forniti dalla scuola in base alle indicazioni del medico competente” ha specificato il MI nel Vademecum. “Anche il personale che ha la volontà di proteggersi con un DPI può usare un dispositivo di protezione respiratoria del tipo FFP2 e dispositivi per la protezione degli occhi”.

La mascherina FFP2 viene inoltre utilizzata a seguito di contatti stretti Covid: i contatti stretti di casi positivi al Covid possono proseguire le lezioni in presenza utilizzando le mascherine di tipo FFP2 per 10 giorni.

In Toscana 12 mila supplenze annuali

“Un momento di grande importanza per le studentesse e gli studenti, che tornano in classe in presenza, per le loro famiglie e per tutto il personale. Da mesi siamo al lavoro per svolgere tutte le molteplici operazioni necessarie per un sereno avvio. Abbiamo impegnato tutte le nostre risorse per completare tempestivamente tutte le operazioni di avvio dell’anno scolastico. Per gli studenti tornare a scuola è un nuovo inizio, pieno di speranza, il ritorno a una nuova normalità. Siamo pronti ad accompagnare i nostri studenti durante questo nuovo cammino all’insegna di una nuova normalità che consenta a ciascuno di raggiungere proficui obiettivi” scrive in una nota l’USR.

In queste settimane, sono state effettuate 3600 nomine in ruolo di docenti e assegnato 12.640 supplenze annuali, di queste ultime il 61,4% sono sul sostegno.
A garantire la regolare ripresa dell’attività scolastica anche il personale Ata, di cui sono state effettuate 665 assunzioni e assegnati 859 contratti a tempo determinato.

I dati dell’Emilia Romagna

Sono circa 612 mila gli studenti e le studentesse che faranno ritorno tra i banchi. Di questi, 540.494 nelle scuole statali e oltre 70.000 in quelle paritarie (la maggior parte di questi ultimi, circa il 70%, nelle scuole dell’infanzia).

Le classi funzionanti in Emilia-Romagna sono 25.140, di cui 8.838 nella scuola primaria. Su base provinciale, come lo scorso anno, Bologna detiene il record regionale per classi funzionanti, pari a 5.304 (1.899 nella scuola primaria). Seguono Modena con 4.295 e Reggio Emilia con 3.040.

Sono 13.856 le supplenze ‘ordinarie’ conferite ad oggi dagli Uffici di Ambito Territoriale al personale docente. Di queste 7.363 su posti comuni e 6.493 su posti di sostegno. Tutti i dati dell’USR

VADEMECUM E FAQ MINISTERO

Calendari scolastici regionali

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