Calendario scolastico, Granato (M5S): “Se ci saranno modifiche occorrerà tutelare le esigenze dei lavoratori della scuola” [VIDEO-INTERVISTA]

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A Orizzonte Scuola, a margine dell’intervento di Mario Draghi al Senato, interviene la senatrice del Movimento Cinque Stelle, Bianca Laura Granato.

Sul calendario scolastico: “Ancora non ho chiare le modalità con le quali il premier Draghi vuole intervenire, ma se occorre tutelare le esigenze dei lavoratori”.

E sulla fiducia al governo Draghi afferma: “Voterò no”.

A cura di Elisabetta Tonni

“Ho presentato le dimissioni come capogruppo M5S della commissione cultura in Senato. Ho deciso, coerentemente con quello che ho sempre dichiarato, che non farò parte di questa maggioranza diventata una beffa rispetto al principio di autodeterminazione dei popoli che è confluito nell’art. 1 della Costituzione. La dichiarazione di intenti di Draghi è una palese violazione di quel principio. La cosa triste e preoccupante è trovarsi oggi in un Parlamento silente, totalmente acquiescente rispetto ad un atto di indirizzo che consiste nell’asservimento di ogni esigenza umana alle logiche del mercato”.
“Questo governo nasce nel solco dell’appartenenza del nostro Paese, come socio fondatore, all’Unione europea, e come protagonista dell’Alleanza Atlantica, nel solco delle grandi democrazie occidentali, a difesa dei loro irrinunciabili principi e valori. Sostenere questo governo significa condividere l’irreversibilità della scelta dell’euro, significa condividere la prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione. Gli Stati nazionali rimangono il riferimento dei nostri cittadini, ma nelle aree definite dalla loro debolezza cedono sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa.” cit. PdC
Non era questo il motivo per cui il popolo italiano ci aveva riconosciuto oltre il 30 % dei seggi in Parlamento. Veramente triste vedere come tutte le forze politiche si siano assoggettate ad abdicare al proprio ruolo pur di concorrere a gestire i vari scostamenti di bilancio e il PNRR per garantirsi il vitalizio dell’appartenenza a quella che ormai sempre più si configura come una casta coesa e solidale.
Un obiettivo che supera i confini di ogni ideologia e che costituisce un collante formidabile tra tutti i convitati a questo munifico banchetto, da cui, per quello che può valere, mi dissocio pubblicamente”.

Governo Draghi, il premier: “La Dad non basta, rivedere il calendario scolastico. Docenti più formati” [VIDEO E DISCORSO INTEGRALE]

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